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I poeti della domenica #268: Roberto Carifi, Sarà un anno, o due…
Continua a leggere: I poeti della domenica #268: Roberto Carifi, Sarà un anno, o due…Sarà un anno, o due, che hanno portato la notizia. Uno afferrò il tuo braccio, un altro la mia mano, insieme afferrammo il legno della morte, insieme facemmo un fuoco nel giardino illuminammo tutto, tutto fino al buio. Sarà un anno, o due, che una voce ci disse è stato, che un’altra ci disse…
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I poeti della domenica #267: Roberto Carifi, Parlano ancora della periferia…
Continua a leggere: I poeti della domenica #267: Roberto Carifi, Parlano ancora della periferia…Parlano ancora della periferia dell’abbandono e dei polacchi, i miserabili polacchi che giocano da soli. Sono dei fuoriusciti, profughi come le cose, tutto il marciume che abbiamo intorno ai letti, tutte le malattie. Di fuori ricchi e dentro il gelo, un gelo da polacchi, da gente in fuga. Le chiamano Case delle bambine Ebree…
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Caregiver Whisper 28
Continua a leggere: Caregiver Whisper 28Mio padre Sebastiano è morto l’11 novembre 2016 per le conseguenze di un adenocarcinoma. A Lucia, mia madre, è stato diagnosticato nel 2014 il morbo di Alzheimer. Quando si è ammalato, mio padre ha iniziato a raccontarmi la sua vita mettendo, così, ordine anche tra le testimonianze confuse di mia madre. Lei ha disimparato cose…
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I poeti della domenica #266: Mario Baudino, Non guardare le carte
Continua a leggere: I poeti della domenica #266: Mario Baudino, Non guardare le carteNon guardare le carte, il lampo degli specchi pensa alla pioggia, a quelle lacrime inumane che ti scivolano accanto nello splendore del tempo l’ombra della tua fronte è ancora corta Non guardare le nuvole, non importa se si gonfiano di tenebra in questo scorcio d’autunni se muovono in silenzio, se forse un poco sfrarinano…
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I poeti della domenica #265: Mario Baudino, Di tutte le partenze..
Continua a leggere: I poeti della domenica #265: Mario Baudino, Di tutte le partenze..Di tutte le partenze, una resta impigliata nell’anima e tu non sai se sia un volo dell’acqua o un’alga che ti afferri per stringerti la gola nella nebbia con una grazia feroce e inevitabile, come un gatto che giocando t’impedisca di scrivere strappi via la penna faccia a brandelli la carta ne porti un…
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proSabato: Fruttero e Lucentini, L’arroganza del sedere
Continua a leggere: proSabato: Fruttero e Lucentini, L’arroganza del sedereL’arroganza del sedere L’arroganza del potere, che ormai è diventata una frase fatta del linguaggio politico italiano, avrà senza dubbio le sue cause tecniche nella partitocrazia, nella lottizzazione, nella proporzionale e in altri infelici meccanismi che hanno fatto degenerare la gestione della cosa pubblica. Ma senza volerla in alcun modo giustificare, ci chiediamo se…
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Caregiver Whisper 27
Continua a leggere: Caregiver Whisper 27Mio padre Sebastiano è morto l’11 novembre 2016 per le conseguenze di un adenocarcinoma. A Lucia, mia madre, è stato diagnosticato nel 2014 il morbo di Alzheimer. Quando si è ammalato, mio padre ha iniziato a raccontarmi la sua vita mettendo, così, ordine anche tra le testimonianze confuse di mia madre. Lei ha disimparato cose…
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I poeti della domenica #264: Giovanni Giudici, Eutanasia
Continua a leggere: I poeti della domenica #264: Giovanni Giudici, EutanasiaEutanasia Ma non sarà così. Un conto è scriverlo, un conto che sia vero. Il trabiccolo che sul breve e basso orizzonte Guardano alcuni meravigliati che arranca S’infosserà lui pure in un punto qualsiasi. Morto in Libia – dicevano. Poco probabile che ci sarà dolore. Non hai idea di cosa vuol dire E se l’avessi…
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I poeti della domenica #263: Giovanni Giudici, Corpo
Continua a leggere: I poeti della domenica #263: Giovanni Giudici, CorpoCorpo Corpo – io non ignoro la tua pietà. Io – che senza posa esploro il tuo pensarti e pensare. E al fondo dell’immenso mare paragono il tuo fondo: quel che in te e di te viaggia oltre questo apparente esser fermo in un luogo o su un letto e si modifica – sostanza del…
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proSabato: Philip Roth, Everyman
Continua a leggere: proSabato: Philip Roth, EverymanIntorno alla fossa, nel cimitero in rovina, c’erano alcuni dei suoi ex colleghi pubblicitari di New York che ricordavano la sua energia e la sua originalità e che dissero alla figlia, Nancy, che era stato un piacere lavorare con lui. C’erano anche delle persone venute su in macchina da Starfish Beach, il villaggio residenziale di…