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I poeti della domenica #273: Gianmario Lucini, da “Istruzioni per la notte”
Continua a leggere: I poeti della domenica #273: Gianmario Lucini, da “Istruzioni per la notte”Sorgerai avvolto dai vapori dell’aurora al volto solenne del sole e nubi saranno le tue vesti i tuoi notabili un popolo di poveri e di miti custodi della terra. Saranno falci e marre le tue armi il tuo esercito una festa di bambini e tutto il tempo chiuderai nell’attimo che si dilata all’infinito nel…
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proSabato: Raffaele Calvanese, Can’t find a better man
Continua a leggere: proSabato: Raffaele Calvanese, Can’t find a better manCan’t find a better man Avete mai fatto caso a quante persone prima, durante e dopo un concerto passano il tempo cercando di incontrarsi? Probabilmente perché è questo che fa la musica, fa incontrare persone. L’estate del 2018 era il momento per incontrarsi, con Eddie, con Stone, Mike, Jeff e con tante altre persone che…
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Caregiver Whisper 31: Una modesta proposta sui censimenti
Continua a leggere: Caregiver Whisper 31: Una modesta proposta sui censimentiMio padre Sebastiano è morto l’11 novembre 2016 per le conseguenze di un adenocarcinoma. A Lucia, mia madre, è stato diagnosticato nel 2014 il morbo di Alzheimer. Quando si è ammalato, mio padre ha iniziato a raccontarmi la sua vita mettendo, così, ordine anche tra le testimonianze confuse di mia madre. Lei ha disimparato cose…
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I poeti della domenica #272: Luigi Trucillo, Padre Lamarck
Continua a leggere: I poeti della domenica #272: Luigi Trucillo, Padre Lamarck.. Padre Lamarck La tua stagione è finita come per tutti gli eredi di Tiresia: davanti all’algebra del gene il collo delle giraffe che nelle generazioni si allunga per riuscire a raggiungere le foglie più alte non è più il patrimonio che hanno acquisito i padri, e neppure un premio alla tenacia. L’eredità è un…
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I poeti della domenica #271: Dylan Thomas, Vi fu un tempo
Continua a leggere: I poeti della domenica #271: Dylan Thomas, Vi fu un tempoVi fu un tempo Vi fu un tempo che i danzatori coi loro violini In circhi da bambini potevano arrestare i loro guai? Vi fu un tempo che potevano piangere sui libri, Ma il tempo ha posto il suo verme sul loro sentiero. Sotto l’arco del cielo non sono più al sicuro. In questa vita,…
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Ostri ritmi #18: Edvard Kocbek
Continua a leggere: Ostri ritmi #18: Edvard KocbekTi si skrivnost za moje oči Ti si skrivnost za moje oči, bodalo za moje srce, plamen za mojo dlan. Jaz sem žalost za tvoj spomin, kadilo za tvoje telo, za tvoj obraz pajčolan. Veneva v dolgo noč, tiho se napajajoč kakor pelikan.. Tu sei un segreto per i miei occhi Tu sei un…
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Caregiver Whisper 30
Continua a leggere: Caregiver Whisper 30Mio padre Sebastiano è morto l’11 novembre 2016 per le conseguenze di un adenocarcinoma. A Lucia, mia madre, è stato diagnosticato nel 2014 il morbo di Alzheimer. Quando si è ammalato, mio padre ha iniziato a raccontarmi la sua vita mettendo, così, ordine anche tra le testimonianze confuse di mia madre. Lei ha disimparato cose…
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I poeti della domenica #270: Milo De Angelis, Ho saputo, amica mia…
Continua a leggere: I poeti della domenica #270: Milo De Angelis, Ho saputo, amica mia…Ho saputo, amica mia, che sei stata in un limite. Anch’io negli intervalli di una sola e grande morte dormivo tra i casolari dove si raccolgono d’inverno con la parola disunita e il fitto delle idee: entrava un profumo di uva passa e la neve dell’incontro ha percepito la mia notte nella tua.…
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I poeti della domenica #269: Milo De Angelis, È così. La memoria
Continua a leggere: I poeti della domenica #269: Milo De Angelis, È così. La memoriaÈ così. La memoria di un uomo era solamente questa manciata di sillabe. Solo loro ritornano dalle cantine abitate per niente e sono puntuali, sono scagliate oltre le rocce, bisbigliano parole esterrefatte, sono un battere di ali protese e fedeli a un ordine oscuro. Adesso tu devi tradurre. da Quell’andarsene nel buio dei cortili…
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ProSabato: Giovanna Amato, Sciarpa rossa e azzurra
Continua a leggere: ProSabato: Giovanna Amato, Sciarpa rossa e azzurraDovresti avere da qualche parte una sciarpa rossa e azzurra, il rosso lo ricordo di sicuro perché si intonava con il tuo giaccone e l’azzurro perché mi aveva fatto pensare a quei vecchi fazzoletti con cui giocavamo da piccoli al gioco della bandiera, giù in centrale. Oppure forse era a grossi quadri e c’era del…