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La Domenica (la peste, la pelle e Napoli) e Curzio Malaparte
Continua a leggere: La Domenica (la peste, la pelle e Napoli) e Curzio MalaparteErano i giorni della «peste» di Napoli. Ogni pomeriggio alle cinque, dopo mezz’ora di punching-ball e una doccia calda nella palestra della PBS, Peninsular Base Section, il Colonnello Jack Hamilton ed io scendevamo a piedi verso San Ferdinando, aprendoci il varco a gomitate nella folla che, dall’alba all’ora del coprifuoco, si accalcava tumultuando in Via Toledo.…
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Flashback 135 – Edicola
Continua a leggere: Flashback 135 – Edicola30 Nell’edicola la Madonna si ripara dalla pioggia, con il bambinello in braccio e il cuore trafitto da spade. I lumini accesi, a poca distanza tra loro, in pieno giorno sembrano sempre sul punto di spegnersi; di notte non indicano nessuna strada. Ho sentito dire che servono per allontanare il male, per proteggere. Io penso…
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Mai più senza # 3 – “Misery” (una riflessione)
Continua a leggere: Mai più senza # 3 – “Misery” (una riflessione)“Mai più senza” è una rubrica di recensioni che raccoglie libri celebri e non, italiani e stranieri, editi da più o meno tempo, in maniera apparentemente indistinta: “Mai più senza” è stata, infatti, l’esclamazione che la curatrice ha rivolto a uno scatolone di libri, qualche giorno dopo un trasloco. Questo l’unico criterio: la condivisione di…
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Flashback 135 – Smottamento
Continua a leggere: Flashback 135 – Smottamento29 La pioggia dei giorni scorsi ha provocato alcune frane qui in montagna. In alcuni punti il terreno si è abbassato. Ora trovi fossi pieni d’acqua, fango e pietre da evitare. Le ruote di una bicicletta hanno formato una scia che termina dove inizia il cemento. Da lì, le tracce non si possono più seguire.…
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La domenica (ogni cosa) e Vasilij Grossman
Continua a leggere: La domenica (ogni cosa) e Vasilij GrossmanLa nebbia copriva la terra. Il bagliore dei fanali delle automobili rimbalzava sui fili dell’alta tensione che correvano lungo la strada. Non aveva piovuto, ma all’alba il terreno era umido e, quando si accendeva il semaforo, sull’asfalto bagnato si spandeva un alone rossastro. Il respiro del lager si percepiva a chilometri di distanza – lì…
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Flashback 135 – Numeri
Continua a leggere: Flashback 135 – Numeri28 Carmelo ha visto lo spirito santo e ha scritto un libro. Era maggio, a casa di amici; niente fumo e niente alcool, ci ha tenuto a precisarlo. Mentre parla mi guardo intorno, penso alla staticità degli alberi e al suono che nasce quando soffia il vento o scende la pioggia. Lui è perso tra…