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I poeti della domenica #39: Patti Smith, Perfect Moon (traduzione inedita)
Continua a leggere: I poeti della domenica #39: Patti Smith, Perfect Moon (traduzione inedita)Luna perfetta luna perfetta Ti sto chiamando perfetta luna ricoperta d’impuro Mi avvicino al tuo collo nudo a piedi scalzi abbaiando luna perfetta perfetta luna Io sono con te adoro arrendermi alle tue mani immense sono tua luna perfetta * Perfect Moon by Patti Smith [contenuta nell’album di Ivan Kral’s Nostalgia, 1996; poesia eseguita su musica…
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proSabato: Danilo Dolci, La patata. Racconto
Continua a leggere: proSabato: Danilo Dolci, La patata. Racconto…Le mignatte[1] viene uno a venderle da Canicattí che le prende nelle fontane. Ma noi andiamo a comperarle a Palermo. Ne abbiamo mandate a pigliare un centinaio, perché non è che si attaccano tutte: muoiono tre o quattro al giorno, magari senza metterle. Si mettono dentro una bottiglia di vetro con l’acqua. Gli cambiamo l’acqua…
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Una frase lunga un libro #41: Kent Haruf, Canto della pianura (seconda parte di un discorso)
Continua a leggere: Una frase lunga un libro #41: Kent Haruf, Canto della pianura (seconda parte di un discorso)Una frase lunga un libro #41: Kent Haruf, Canto della pianura, NN editore, 2015, traduzione di Fabio Cremonesi. € 18,00, ebook € 8,99 (Seconda parte di un discorso) * Non l’ho mai detto. Non direi mai una cosa del genere neanche se mi pagano. Mi sembrava di sì. L’avevo capita così. Era solo un pensiero, tutto qui,…
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I poeti della domenica #38: Amelia Rosselli, La disperazione ha provocato in me
Continua a leggere: I poeti della domenica #38: Amelia Rosselli, La disperazione ha provocato in meLa disperazione ha provocato in me dei gravi danni, l’accingersi a far tutto senza convinzione, e esitando. La conoscenza ha provocato in me un altro danno: la invidia, contratta nei salotti, mentre brumeggiava la sera. È la sera della vita questa dopo questo inginocchiarsi alla malattia che cresce di continuo! Crudeltà all’aria aperta nascose il vizio…
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I poeti della domenica #37: Rachel Bluwstein, E forse queste cose non furono mai (traduzione inedita)
Continua a leggere: I poeti della domenica #37: Rachel Bluwstein, E forse queste cose non furono mai (traduzione inedita)E FORSE QUESTE COSE NON FURONO MAI E forse queste cose non furono mai E forse Non mi svegliai mai all’alba per lavorare l’orto col sudore della mia fronte? Mai, nei giorni lunghi e abbaglianti del raccolto sulla cima di un carro carico di covoni diedi la mia voce al canto? Mai mi purificai nella…
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proSabato: Natalia Ginzburg, Le scarpe rotte. Racconto
Continua a leggere: proSabato: Natalia Ginzburg, Le scarpe rotte. RaccontoIo ho le scarpe rotte e l’amica con la quale vivo in questo momento ha le scarpe rotte anche lei. Stando insieme parliamo spesso di scarpe. Se le parlo del tempo in cui sarò una vecchia scrittrice famosa, lei subito mi chiede: «Che scarpe avrai?» Allora le dico che avrò delle…
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Una frase lunga un libro #40: Kent Haruf, Benedizione (prima parte di un discorso)
Continua a leggere: Una frase lunga un libro #40: Kent Haruf, Benedizione (prima parte di un discorso)Una frase lunga un libro #40: Kent Haruf, Benedizione, NN editore, 2015 – traduzione Fabio Cremonesi; € 17,00, e-book € 8,99 (Prima parte di un discorso) * Sembra una specie di benedizione, una benedizione a doppio taglio, disse Lyle. Dad lo guardò. Eh, sì. Un sacco di volte le benedizioni non sono andate per il verso giusto.…
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I poeti della domenica #36: Velimir Chlebnikov, Rifiuto
Continua a leggere: I poeti della domenica #36: Velimir Chlebnikov, RifiutoRifiuto Per me è molto più piacevole Guardare le stelle Che firmare una condanna a morte. Per me è molto più piacevole Ascoltare la voce dei fiori, Che sussurrano «È lui» Chinando la testolina, Quando attraversano il giardino, Che vedere gli scuri fucili della guardia Uccidere quelli Che vogliono uccidere me. Ecco perché io non sarò…
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La botte piccola #4: Friedrich DÜRRENMATT, La morte della Pizia
Continua a leggere: La botte piccola #4: Friedrich DÜRRENMATT, La morte della PiziaLa botte piccola contiene il vino buono, e questo non è, come si può pensare, un malcelato sfottò di consolazione: l’accoglienza costringe ogni minima particola di vino a venire prima o poi a contatto con le note del legno. Il racconto, la meno diluita delle forme, impone a se stesso la medesima procedura. Ci sono…
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Vittorio Sereni. Discorso di Capo d’Anno (1939)
Continua a leggere: Vittorio Sereni. Discorso di Capo d’Anno (1939)Vittorio Sereni Discorso di Capo d’Anno (1939)* . Mi è insopportabile il Capo d’Anno a casa: e proprio per la ragione contraria a quella per cui tutti emigrano, per l’impossibilità di considerare questo come un giorno qualunque. Perché in città ve lo fanno passare come una specie d’obbligo di non battere a nessuna porta, di…