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proSabato: Ermanno Rea, Napoli Ferrovia
Continua a leggere: proSabato: Ermanno Rea, Napoli FerroviaOgnuno ha le amicizie che merita. Si chiama Caracas e io sono felice che a un certo punto le nostre strade si siano incrociate. È un uomo piuttosto imprevedibile, a essere sincero. Di sicuro, non è una persona dozzinale, di quelle che passano e non lasciano alcun segno. li suo regno è il pianeta Ferrovia:…
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Pasquale Vitagliano, Sodoma (Nota di Anna Maria Curci)
Continua a leggere: Pasquale Vitagliano, Sodoma (Nota di Anna Maria Curci)Pasquale Vitagliano, Sodoma, Castelvecchi 2017 Un ospedale in un paese nella provincia di Bari, i suoi splendori e le sue miserie seguiti nei decenni che vanno dalla fine degli anni Settanta ai giorni nostri, attraverso le vicende che legano i personaggi principali della storia qui narrata: Felicita, ostetrica, i suoi due figli Chiara e Vito…
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‘Le assaggiatrici’ di Rosella Postorino (nota di lettura di Patrizia Grassetto)
Continua a leggere: ‘Le assaggiatrici’ di Rosella Postorino (nota di lettura di Patrizia Grassetto)Rosella Postorino, Le assaggiatrici, Milano, Feltrinelli, 2018, € 14,00 Di questo libro incuriosisce, da subito, il titolo e l’origine della storia narrata da cui molti sono stati incuriositi. Infatti l’autrice trae spunto da una vicenda vera del nostro passato recente – un passato che non possiamo dimenticare – e da cui inizierà poi un percorso…
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proSabato: Umberto Piersanti, Cinquantuno («I fascisti, ci sono fascisti a filologia moderna!»)
Continua a leggere: proSabato: Umberto Piersanti, Cinquantuno («I fascisti, ci sono fascisti a filologia moderna!»)Cinquantuno «I fascisti, ci sono i fascisti a filologia moderna!» Era una mattina con manifestazione contro l’America, tanto per cambiare, e dal Rettorato e da palazzo Vecchiotti dove aveva sede al primo piano filologia moderna, gli studenti si accalcavano stretti tra il palazzo Ducale da una parte, palazzo Petrangolini e la chiesa di San Domenico…
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Andrea Pomella, Anni luce (rec. di R. Calvanese)
Continua a leggere: Andrea Pomella, Anni luce (rec. di R. Calvanese)Andrea Pomella, Anni Luce, Add editore, 2018 Le nostre valigie logore stavano di nuovo ammucchiate sul marciapiede; avevano altro e più lungo cammino da percorrere. Ma non importa, la strada è vita. Un’estate di fine anni ’90 mi ritrovai tra le mani il capolavoro di Jack Kerouac, diario della beat generation, On The Road. Dopo…
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Cristò, Restiamo così quando ve ne andate (rec. di G. Ceddia)
Continua a leggere: Cristò, Restiamo così quando ve ne andate (rec. di G. Ceddia)Cristò, Restiamo così quando ve ne andate Terrarossa edizioni 2017, pp. 240, € 15,00 Un titolo assai bello per un romanzo ancor più bello di Giuseppe Ceddia Finalmente con il suo quinto romanzo Cristò giunge alla giusta combinazione narrativa, frutto di maturità ed eleganza di scrittura. Restiamo così quando ve ne andate (Terrarossa Edizioni)…
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‘Un nido di candide piume’ di Chiara Pini (rec. di Patrizia Grassetto)
Continua a leggere: ‘Un nido di candide piume’ di Chiara Pini (rec. di Patrizia Grassetto)Chiara Pini, Un nido di candide piume, l’Erudita, 2018, pp. 143 Questo romanzo breve è uno scrigno di sentimento, di storia, di personaggi importanti, di originalità, di fantasia, alla ricerca dell’anima delle persone. L’autrice Chiara Pini dichiara di aver tratto spunto dalle lettere fra Alessandro (Manzoni) ed Henriette (Blondel), oltre che da uno studio approfondito…
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proSabato #GiornatadellaMemoria2018: #PrimoLevi, da “Se questo è un uomo”
Continua a leggere: proSabato #GiornatadellaMemoria2018: #PrimoLevi, da “Se questo è un uomo”[…] Schepschel vive in Lager da quattro anni. Si è visti morire intorno decine di migliaia di suoi simili, a partire dal progrom che lo ha cacciato dal suo villaggio in Galizia. Aveva moglie e cinque figli, e un prospero negozio di sellaio, ma da molto tempo si è disabituato dal pensare a sé…
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proSabato: Marco Innocenti, Contro il resto del mondo
Continua a leggere: proSabato: Marco Innocenti, Contro il resto del mondoSoldato di carta Sono nato siamese, attaccato a un altro francobollo, che a sua volta era attaccato a un francobollo e così via. Mi stamparono e dopo tre giorni mi mandarono a Firenze. Vivevo dentro il cassetto di una tabaccheria e sentivo le voci che provenivano da fuori. Chi voleva le sigarette, chi pagava il…
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Scrivere d’azzardo
Continua a leggere: Scrivere d’azzardoSolo adesso mi accorgo che qui su Poetarum Silva mai si è parlato della produzione di Jonathan Lethem. Tento quindi di risolvere immediatamente questa carenza affrontando il suo decimo romanzo, Anatomia di un giocatore d’azzardo (La Nave di Teseo, traduzione di Andrea Silvestri) e tracciare così una qualche linea sulla sua scrittura. I lettori storici…