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“Senti le rane”: intervista a Paolo Colagrande
Continua a leggere: “Senti le rane”: intervista a Paolo ColagrandeBisognerebbe esser capaci di raccontare le cose, spiego a Sogliani, mica come le raccontiamo noi. A parlare è Gerasim, narratore di una storia che da sola occuperebbe poche pagine: quella della passione del parroco Zuckermann, ebreo convertito per chiamata divina e già santo per la comunità di Zobolo Santaurelio Riviera, verso la bella Romana.…
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Jonathan Carroll, “Mele bianche”
Continua a leggere: Jonathan Carroll, “Mele bianche”Di un libro bisognerebbe avere la possibilità, a volte, di non leggere fascette o quarte di copertina. Di più: bisognerebbe avere la possibilità di non sapere a quale genere si dedica, principalmente, il suo autore. Potrebbe essere il caso di Mele bianche di Jonathan Carroll (2002, in Italia di nuovo con Fazi 2015, traduzione di…
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La botte piccola #2: Andreas Eschbach, “Ti vedrò ancora”
Continua a leggere: La botte piccola #2: Andreas Eschbach, “Ti vedrò ancora”La botte piccola contiene il vino buono, e questo non è, come si può pensare, un malcelato sfottò di consolazione: l’accoglienza costringe ogni minima particola di vino a venire prima o poi a contatto con le note del legno. Il racconto, la meno diluita delle forme, impone a se stesso la medesima procedura. Ci sono…
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Riletti per voi #6: Pier Paolo Pasolini, Lettere luterane
Continua a leggere: Riletti per voi #6: Pier Paolo Pasolini, Lettere luteraneUn libro per essere attuale non deve essere necessariamente scritto da poco tempo. Il passare degli anni aiuta il libro stesso a mostrare sino in fondo la sua disturbante verità, anzi spesso l’incomprensione da parte dell’epoca in cui è stato scritto è moneta per gli anni a venire. È il caso delle Lettere luterane (Einaudi) di…
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I poeti della domenica #17: Cristina Alziati, Ricapitolazione
Continua a leggere: I poeti della domenica #17: Cristina Alziati, Ricapitolazione. In una notte come questa, e lontana qualcosa mi aveva inciso nella mente come elenchi i nomi. lo da allora quando chiamo la terra e la casa la dolcezza il pane, e dentro c’è una notte come questa, io quando dico terra, è disfarla, dico, la terra – è farla . – quando dico…
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La botte piccola #1: H.G. Wells, Nel paese dei ciechi
Continua a leggere: La botte piccola #1: H.G. Wells, Nel paese dei ciechiLa botte piccola contiene il vino buono, e questa non è, come si può pensare, un malcelato sfottò di consolazione: l’accoglienza costringe ogni minima particola di vino a venire prima o poi a contatto con le note del legno. Il racconto, la meno diluita delle forme, impone a se stesso la medesima procedura. Ci sono…
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Uomo e storia nei poemi di Vincenzo Frungillo
Continua a leggere: Uomo e storia nei poemi di Vincenzo FrungilloI poemi di Vincenzo Frungillo (Ogni cinque bracciate, Le Lettere, 2009; Iter stultorum, in Undicesimo Quaderno di poesia contemporanea, Marcos y Marcos, 2012; La fine di Lucrezio, in La fisica delle cose, Giulio Perrone editore, 2011) rappresentano una vera e propria trilogia sulla storia ed hanno al centro lo stupore verso la condizione dell’uomo, al…
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Riletti per voi #5: Don DeLillo, Rumore bianco
Continua a leggere: Riletti per voi #5: Don DeLillo, Rumore biancoRiletti per voi #5: Don DeLillo, Rumore bianco, Einaudi 2014 (ultima edizione), € 14,00, ebook € 6,99. Traduzione di Mario Biondi di Giulietta Iannone (Ri)leggere Rumore bianco di Don DeLillo nel 2015 – sono passati trent’anni da quando fu scritto – è un’ esperienza catartica che consiglio nella misura in cui si ha voglia di osservare…
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Nota a “I miei portacenere” con un’intervista a Florence Delay
Continua a leggere: Nota a “I miei portacenere” con un’intervista a Florence DelayNon si tratta del catalogo di una collezione, mette immediatamente in chiaro la scrittrice e membro dell’Académie française Florence Delay; né, mi viene da aggiungere dopo qualche lettura, di un’autobiografia per portaceneri. Sembrerebbe più un trattatello senza scopi didattici e con la sola intenzione di dare al portacenere quello che è del portacenere, che è molto…
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Poeti della domenica #7: Giuliano Mesa, nuvola neve
Continua a leggere: Poeti della domenica #7: Giuliano Mesa, nuvola neveTema . perché è la luce che fa vedere il buio: basta guardare ancora, non stancarsi, aprire ancora gli occhi – se non c’è luna piena, se non c’è luce di lampioni, di fari, di fanali, c’è sempre qualche luce, qualche luna, e se l’aspetti, poi la vedi ancora, la nuvola di notte che non…