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proSabato: Milena Milani, Il cielo su di noi
Continua a leggere: proSabato: Milena Milani, Il cielo su di noi…Un pomeriggio, al mare, quando l’estate è finita e si è rimasti soli, sembra che il cielo sia lontano, non ha colore, addirittura una lastra inerte, che pesa su di noi sdraiati; gli alberi sulla collina risultano nello sfondo, sono pochissimi, sette, otto, con esili tronchi e una chioma larga, forse sono pini. …Hanno portato…
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O n d e – di Mirco Salvadori
Continua a leggere: O n d e – di Mirco SalvadoriEcco cos’erano quelle onde, quelle sciabolate d’acqua che colpivano i fianchi cocciuti della solida imbarcazione adibita a trasporto pubblico. I sommovimenti schiumanti che continuamente increspavano i canali da decenni preda della confusione, ecco cos’erano. Le osservava dal bordo del vaporetto e finalmente le riconosceva, onda dopo onda, schiuma infinita che si diffondeva nell’invisibilità della notte…
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proSabato: Pier Paolo Pasolini, Dopocena nostalgico
Continua a leggere: proSabato: Pier Paolo Pasolini, Dopocena nostalgicoIn occasione dell’anniversario della scomparsa di Pier Paolo Pasolini, mancato il 2 novembre del 1975, proponiamo una sua prosa degli anni quaranta, tra quelle da lui pubblicate allora in riviste e quotidiani. ♦ UNA SERA, nella solita curva di San Floreano, mi si presentò un gioco di rapporti − tra un mio coetaneo in piena…
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proSabato: Gianni Rodari, La giostra di Cesenatico
Continua a leggere: proSabato: Gianni Rodari, La giostra di Cesenatico…Una volta a Cesenatico, in riva al mare, capitò una giostra. Aveva in tutto sei cavalli di legno e sei jeep rosse, un po’ stinte, per i bambini di gusti più moderni. L’ometto che la spingeva a forza di braccia era piccolo, magro, scuro, e aveva la faccia di uno che mangia un giorno sì…
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proSabato: Milena Milani, Diario inutile
Continua a leggere: proSabato: Milena Milani, Diario inutile…Bisogna riabituarsi a scrivere. …È una cosa spaventosa, ma bisogna farlo. Quando si sono trascorsi giorni e giorni in cui il pensiero taceva, il cervello dormiva, ed era bellissimo esaurire se stessi gettandosi per esempio in mare, nuotare, scrutare l’acqua con la testa sommersa, magari con una di quelle maschere per pescare che si usano…
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Cesare Zavattini, Notturno 1960
Continua a leggere: Cesare Zavattini, Notturno 1960A Cesare Zavattini (Luzzara, 20 settembre 1902 – Roma, 13 ottobre 1989) nell’anniversario della nascita è dedicata la prosa proposta oggi e, per il mese di ottobre, la rubrica proSabato di «Poetarum Silva». ♦ NOTTURNO – 1960 – Talvolta l’insonnia è la punizione per aver prolungato indebitamente il piacere del leggere, un piacere immediato a…
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proSabato: Giovanni Comisso, da ‘Un sogno a Bassano’
Continua a leggere: proSabato: Giovanni Comisso, da ‘Un sogno a Bassano’LA TERRA era rinverdita mirabilmente nelle foglie e nell’erba che dopo la pioggia notturna risultava soffice come la lana. La strada era tracciata sul limite della pianura, dove da un lato principiava lentamente a salire, come il declivio di una spiaggia marina resa scoperta dalla bassa marea, per innalzarsi gradatamente in colli acuti uno dietro…
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proSabato: Luigi Pirandello, Candelora – La carriola
Continua a leggere: proSabato: Luigi Pirandello, Candelora – La carriola…Quand’ho qualcuno attorno, non la guardo mai; ma sento che mi guarda lei, mi guarda, mi guarda senza staccarmi un momento gli occhi d’addosso. …Vorrei farle intendere, a quattr’occhi, che non è nulla; che stia tranquilla; che non potevo permettermi con altri questo breve atto, che per lei non ha alcuna importanza e per me…
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proSabato: Clara Sereni, Prendersi la notte
Continua a leggere: proSabato: Clara Sereni, Prendersi la notte…Anche senza riflettori, la scalinata di Trinità dei Monti è un palcoscenico regale. E da padron del mondo discende Patrizia: con le gambe giovani negli stivali dai tacchi alti, gli hot-pants che le segnano il corpo, la grande mantella di maglia che ondeggia al vento, celando e mostrando. …Patrizia fa spaziare lo sguardo sulla prospettiva…
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«nessun rimpianto mi prende di quella che fu la vita»: su una citazione di Goliarda Sapienza (1924-1996)
Continua a leggere: «nessun rimpianto mi prende di quella che fu la vita»: su una citazione di Goliarda Sapienza (1924-1996)Da quando sono nata niente mi sorprende, niente mi entusiasma, ma questo senza dolore o invidia per gli altri che «vivono». A tredici anni vidi mia sorella piangere disperatamente e poi ridere come solo lei sa ridere di gioia. La sua gioia mi fece capire che nessuno poteva essere bello come lei. Nessuno, e capii…