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Flashback 135 – Numeri
Continua a leggere: Flashback 135 – Numeri28 Carmelo ha visto lo spirito santo e ha scritto un libro. Era maggio, a casa di amici; niente fumo e niente alcool, ci ha tenuto a precisarlo. Mentre parla mi guardo intorno, penso alla staticità degli alberi e al suono che nasce quando soffia il vento o scende la pioggia. Lui è perso tra…
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Flashback 135 – Ipotesi
Continua a leggere: Flashback 135 – Ipotesi27 Resto a galla nell’acqua e faccio il morto per qualche minuto. Poi, fingendo indifferenza, controllo di essere ancora in linea con l’ombrellone. Qualche bracciata per arrivare dove non si tocca e poi di nuovo a galla. Il castello di Milazzo è l’unica cosa che riesco a distinguere. Senza occhiali la mia vista si apre…
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Flashback 135 – Riassunto
Continua a leggere: Flashback 135 – Riassunto26 Ci sono ricordi che si ritrovano e altri che si perdono, quasi per esclusione. Si cambia di posto, si incontrano nuovi volti e si ripetono le stesse parole. Alla fine, dopo qualche mese, si torna a letto con un ricordo diverso da quello che si credeva. È un lavoro che viene fatto in maniera…
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Stefania Crozzoletti – Erba di casa mia
Continua a leggere: Stefania Crozzoletti – Erba di casa miaErba di casa mia “Lei era bella, ma bella davvero e allora sai perché quando venni, venni dentro di me” (Diaframma, “Io ho freddo adesso”) * a M. “Era il tempo delle mooooreeee…!!!”. Era un grande ammiratore di Mino Reitano, mio padre. Gonfiava i polmoni e cantava felice, prima di schiantarsi sul divano,…
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Flashback 135 – Playboy
Continua a leggere: Flashback 135 – Playboy25 “Silenzio. Soltanto l’alito lieve del vento, ora”. Ripenso a questa riga di Ray Bradbury pubblicata sessant’anni fa su Playboy e sorrido. Se non ci fosse stata quella rivista, queste righe (e il libro che le contiene) forse non avrebbero mai visto la luce. Per chi l’ha vissuta, quella dev’essere stata un’America incredibile; quasi uno…
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Massimo Cacciapuoti – Mi innamorai di lei ma era una monaca
Continua a leggere: Massimo Cacciapuoti – Mi innamorai di lei ma era una monacaSono nato a pochi metri dal mare. Un mare diventato cattivo, nero e sporco come il petrolio, che non ti ci puoi bagnare. Su uno dei tratti di costa più belli del mondo, dalla spiaggia bianchissima, granelli fini e spruzzati di oro, ma pur’essa diventata cattiva. Seminata di spazzatura come una immensa pattumiera a cielo…
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Flashback 135 – Venerdì
Continua a leggere: Flashback 135 – Venerdì24 Enzo Jannacci è morto di venerdì santo, qualche ora dopo Lacca. O forse, è stato Lacca a morire qualche ora prima di Enzo Jannacci. Jannacci è quello che canta del Bonzo che si dà fuoco, del cecato che fa da palo nella Banda dell’Ortica, del Silvano, di Vincenzina e della fabbrica. Jannacci è il…