-
Antonio Paolacci, Il Mago che beffava i nazisti
Continua a leggere: Antonio Paolacci, Il Mago che beffava i nazistiAntonio Paolacci, Il Mago che beffava i nazisti Nel film The Prestige di Christopher Nolan si dice che ogni numero da illusionista è composto da tre parti o atti.Il primo atto si chiama “la promessa” ed è la fase iniziale: quando il mago ci mostra le cose che faranno parte del suo numero e ci…
-
Elisabetta Meccariello, False Finestre #4: L’uomo col fiato sul collo
Continua a leggere: Elisabetta Meccariello, False Finestre #4: L’uomo col fiato sul collo* Elisabetta Meccariello, False Finestre n. 4: L’uomo col fiato sul collo * L’Uomo col fiato sul collo le aveva provate tutte: sciarpe, foulard, bandane, maglioncini a collo alto, scialli, stole. Aveva anche azzardato uno scaldacollo su consiglio di un praticante della montagna. Niente. Tessuti di cotone, lana, seta, sintetici, misto lana, misto seta. Si…
-
Giuseppe Ceddia, Bestiario #4: Castoro
Continua a leggere: Giuseppe Ceddia, Bestiario #4: CastoroGiuseppe Ceddia, Bestiario n. 4: Castoro In latino è castŏre(m), (dal greco kástōr-oros); con quei piedi anteriori prensili e con quelli posteriori palmati, con quella coda a spatola e con quell’aria “bambina” di spiritosaggine furbastra e ruffiana (della serie “ho rubato io la marmellata”) rammenta l’incarnazione del briccone divino e dispettoso, del saltimbanco imbonitore,…
-
Daniela Scuncia: Un pomeriggio, in un bosco
Continua a leggere: Daniela Scuncia: Un pomeriggio, in un boscoDaniela Scuncia: Un pomeriggio, in un bosco Corro. Sento tutti i muscoli contratti, i quadricipiti, i polpacci, le braccia pronte a scattare, le piante dei piedi appoggiano sospettose sul terreno. Non sento rumori, assorbita dal silenzio. È il mio corpo che pompa il sangue, è il respiro regolare, è il piccolo tonfo di passi…
-
Elisabetta Meccariello, False finestre n. 3: Le tue cose sono ovunque
Continua a leggere: Elisabetta Meccariello, False finestre n. 3: Le tue cose sono ovunqueFalse finestre n. 3: Le tue cose sono ovunque * Le tue cose sono ovunque. Le scruto, le tocco, le tengo sul palmo per valutarne il peso, le annuso, le accarezzo, le faccio stare in equilibrio sul bordo del tavolo, le spolvero, le osservo, le lucido, le poso una seconda volta sul palmo perché il…
-
Una frase lunga un libro #97: Max Aub, Gennaio senza nome
Continua a leggere: Una frase lunga un libro #97: Max Aub, Gennaio senza nomeUna frase lunga un libro #97: Max Aub, Gennaio senza nome, (trad. di Ernesto Maggi), Nutrimenti 2017; € 17,00, ebook € 8,99 * “Dove vanno tutti questi qui?” “Che vuoi, la resistenza ha dei limiti”. “E una frontiera”. “Scherza, scherza. La morte è una faccenda di ciascuno. Sopportare è di tutti. Se qualcuno cede, va a…
-
Martingala #6: UFO
Continua a leggere: Martingala #6: UFOHo fatto le mie ricerche, e pare che i bambini perdano progressivamente la memoria di quello che è successo nei loro primi tre anni di vita. Ma io ho un ricordo esatto e preciso di un evento successo quando avevo due anni, non uno di più. Era scesa la neve, che dalle mie parti non…
-
Goliarda Sapienza e Milena Milani in Spagna: un reportage “critico”
Continua a leggere: Goliarda Sapienza e Milena Milani in Spagna: un reportage “critico”Mi scuserà chi legge se il contenuto di oggi risulterà molto personale e il titolo di questo post un po’ ingannevole; in effetti avrei potuto intitolare questo “reportage” Una ricerca appassionata, ma l’avremmo sentito tutti come troppo sentimentale e naif. Eppure mi pongo molte domande dopo la prima trasferta fuori Italia per ragioni legate al…
-
proSabato: Italo Calvino, Se una notte d’inverno un viaggiatore
Continua a leggere: proSabato: Italo Calvino, Se una notte d’inverno un viaggiatore– Il romanzo che più vorrei leggere in questo momento, – spiega Ludmilla, – dovrebbe avere come forza motrice solo la voglia di raccontare, d’accumulare storie su storie, senza pretendere d’importi una visione del mondo, ma solo di farti assistere alla propria crescita, come una pianta, un aggrovigliarsi come di rami e di foglie… In…
-
Elisabetta Meccariello, False finestre n. 2: La ragazza che aveva qualcosa da dire
Continua a leggere: Elisabetta Meccariello, False finestre n. 2: La ragazza che aveva qualcosa da direFalse finestre n. 2: La ragazza che aveva qualcosa da dire * La Ragazza che aveva qualcosa da dire non parlava mai. Costruiva oculate e articolate dissertazioni che restavano intrappolate nelle membrane del suo cervello. Ripeteva dentro la testa intere frasi, interi periodi, sapeva tutto, conosceva tutto, aveva un’enciclopedia di nozioni registrate nella memoria, aveva…