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Mariasole Ariot – poesie
Continua a leggere: Mariasole Ariot – poesieEsili I muri cantano quando l’animale trema. S’incontrano la Persona e il testimone, e lei s’inclina. Le piega le spalle un ferma-testa, con le tenaglie separa il grigio dal grigio, costringe ad un deserto. -Piacciono ai denti le parole dure, durano le cose morte- E i muri che cedono all’incanto pesano la memoria ad ore.…
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solo una poesia (post di Natàlia Castaldi)
Continua a leggere: solo una poesia (post di Natàlia Castaldi)[nuove liriche dell’incompiuto – #1] * Il miracolo di quelle cose libere che si amano così, così – quasi fosse l’impossibilità di domare la pelle del mare, o la riva del fiume quando devasta la saccenza delle previsioni oltre l’abisso della sorpresa, “ma” è solo [o_siamo] una parola, che svolta dunque, eccoci: prossima scena: il…
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Tra le righe n. 8: dai Sonetti a Orfeo di Rainer Maria Rilke
Continua a leggere: Tra le righe n. 8: dai Sonetti a Orfeo di Rainer Maria RilkeTra le righe n. 8: dai Sonetti a Orfeo di Rainer Maria Rilke “la traduzione è nella sua essenza etica plurale dell’ascolto” Antoine Berman[i] Rainer Maria Rilke Sonette an Orpheus – I, 2 Und fast ein Mädchen wars und ging hervor aus diesem einigen Glück von Sang und Leier und glänzte klar durch ihre Frühlingsschleier…
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A WISLAWA, CON RISPETTO PARLANDO
Continua a leggere: A WISLAWA, CON RISPETTO PARLANDOWislawa Szymborska non era una poetessa italiana. Se questa affermazione può sembrare scontata, visto l’eccesso di consonanti del suo nome, non lo è più all’interno di un discorso strettamente letterario. Quando venne a Pisa qualche anno fa, invitata dalla Normale, non avevo mai letto nulla di suo, la grande popolarità e la presenza invasiva nelle…
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Alessandra Trevisan: alcune poesie e una canzone
Continua a leggere: Alessandra Trevisan: alcune poesie e una canzoneCon la poesia curo la mia malattia. Con la poesia curi la mia malattia. Con la tua poesia Cur(av)o la mia malattia. A Sara. La bambina che eri la donna che sei, giocano davanti allo stesso specchio, deformano corpo e paure indossando maschere nuove. La bambina che eri la donna che sei, stanno al…
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VIOLA AMARELLI (Le nudecrude cose e altre faccende – ed. L’Arcolaio, anno 2011) tag: nonrecensione (post di Natàlia Castaldi)
Continua a leggere: VIOLA AMARELLI (Le nudecrude cose e altre faccende – ed. L’Arcolaio, anno 2011) tag: nonrecensione (post di Natàlia Castaldi)Violetta Valéry canta sempre libera Viola Amarelli sempre libera scrive. E cos’è la scrittura se non un canto libero? E’ V I O L A, un Amaryllis Viola e s p l o s i v o come la v e r i t à di u n f i o r e che NUDO…
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La pulce felice. Rapide considerazioni su Angelo Maria Ripellino
Continua a leggere: La pulce felice. Rapide considerazioni su Angelo Maria RipellinoLa pulce felice. Rapide considerazioni su Angelo Maria Ripellino di Fabio Michieli Di sé e dei suoi versi, dei suoi libri, Angelo Maria Ripellino (1923-1978) aveva previsto un futuro posto «in cima a un perduto scaffale della Biblioteca del Cosmo». Del resto era una persona dotata di una tale intelligenza e sensibilità (dolorosa) per non…
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Wisława Szymborska (Kórnik, 2 luglio 1923 – Cracovia, 1 febbraio 2012)
Continua a leggere: Wisława Szymborska (Kórnik, 2 luglio 1923 – Cracovia, 1 febbraio 2012)Wisława Szymborska (Kórnik, 2 luglio 1923 – Cracovia, 1 febbraio 2012) **** Sulla morte, senza esagerare Non s’intende di scherzi, stelle, ponti, tessitura, miniere, lavoro dei campi, costruzione di navi e cottura di dolci. Quando conversiamo del domani intromette la sua ultima parola a sproposito. Non sa fare neppure ciò che attiene al suo mestiere:…
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Solo 1500 n. 32 – Il verso del Vento
Continua a leggere: Solo 1500 n. 32 – Il verso del VentoSOLO 1500 N. 32 – Il verso del Vento ”Guardami e il tuo sguardo assente mi allontana la mente. Gelido inverno, gelido sonno, il mio sguardo perso e io che ho bisogno di te” . Provate a leggere questi versi, lasciate che vi attraversino, lasciate che il gelido inverno, ma soprattutto, il gelido sonno, diventino una…
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Fabiano Alborghetti – Supernova ed. L’arcolaio
Continua a leggere: Fabiano Alborghetti – Supernova ed. L’arcolaioFABIANO ALBORGHETTI – SUPERNOVA -ED. L’ARCOLAIO – 2011 (collana: i nuovi gioielli) “Il panico esplode, irradia / ti ferma: congelata sei ferma / in ascolto della paura // gli occhi fissi come i cervi / di notte, colpiti dai fari. / L’immagine è chiara: / ma il cervo accecato non vede / aspetta…