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I poeti della domenica #19: Giovanni Raboni, Codicilli (1)
Continua a leggere: I poeti della domenica #19: Giovanni Raboni, Codicilli (1)Pensavo polvere, non cenere; non arso, pensavo, né centrifugato; polvere: e diventarlo a poco a poco, a poco a poco sperdere il duro delle ossa. E che la terra non fosse poca né tanta, né pesante né lieve a cancellare lo scempio della fossa. E che la terra fosse consacrata… E che la terra fosse…
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In Apulien, 14 – Francesco Cagnetta
Continua a leggere: In Apulien, 14 – Francesco CagnettaTrommeln in den Höhlenstädten trommeln ohne Unterlaß weißes Brot und schwarze Lippen Kinder in den Futterkrippen will der Fliegenschwarm zum Fraß Tamburi nelle città cave rullano senza sostare pane bianco e labbra nere nelle greppie bimbi a schiere vuole di mosche il nugolo gustare Ingeborg Bachmann, In Apulien (traduzione di Anna Maria Curci) Questa rubrica…
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Io e Vittorio Sereni (di Emiliano Ventura)
Continua a leggere: Io e Vittorio Sereni (di Emiliano Ventura). Scrivere un profilo su Vittorio Sereni vuol dire tornare indietro di qualche decennio, Diario d’Algeria è, insieme a Ossi di seppia, la prima raccolta di poesie che ho cercato e letto nella sua interezza. Era l’edizione degli Oscar Mondadori dei primi anni novanta. Allora non sapevo ancora dell’importante ruolo svolto da Sereni nella Mondadori…
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Inediti. Poesie da “Il primo cassetto” di Eliana D. Langiu
Continua a leggere: Inediti. Poesie da “Il primo cassetto” di Eliana D. Langiu1 io sono il vuoto io sono la casa io sono lo scoglio su cui batte l’acqua io sono la pozzanghera scivolosa di alghe io sono il tuo primo cassetto il tuo blocchetto di ricevute aperto il giorno esatto dell’ultima . piega di calcina…
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Inediti. Fabrizio Milanese: cinque poesie
Continua a leggere: Inediti. Fabrizio Milanese: cinque poesie. VOGLIO UNA CASA PER RICORDARE Voglio una casa per ricordare. Un muro che assorba il mio odore di fatica. Un focolare spento con cenere di betulla. Stare nel mistero fecondo di un baratto silenzioso: un vaso con una pietra per attendere la sera e sognare soli e girasoli. E in questo azzurro umido…
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Nota a “Nuove nomenclature e altre poesie” di Anna Maria Curci
Continua a leggere: Nota a “Nuove nomenclature e altre poesie” di Anna Maria CurciVolano stracci intorno. I veri hanno colori da tuta mimetica, inodore è il tanfo. Nella notte ti culli e ti spaventi a vuoto per Lumpen variopinti (rinnegati parenti). Il cencio del risveglio non porta la ragione. pre-fissi la coscienza con novelitas lumpen. La poesia di Anna Maria Curci mi appare come attraversata da una scarica…
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I poeti della domenica #18: Friedrich Dürrenmatt, Luna
Continua a leggere: I poeti della domenica #18: Friedrich Dürrenmatt, LunaLuna Assurdo, morto mondo di pietra Il tuo alito mi raggela Tu sorgi muta, corrosa, Leccata da un eccesso di luce E sveli le macchie dell’universo Nascondi il viso butterato Cali di nuovo, e ti riduci a niente Mond Du sinnlos tote Welt aus Stein Dein Odem bläst mir Kälte ein Zerfressen steigst du still…
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I poeti della domenica #17: Cristina Alziati, Ricapitolazione
Continua a leggere: I poeti della domenica #17: Cristina Alziati, Ricapitolazione. In una notte come questa, e lontana qualcosa mi aveva inciso nella mente come elenchi i nomi. lo da allora quando chiamo la terra e la casa la dolcezza il pane, e dentro c’è una notte come questa, io quando dico terra, è disfarla, dico, la terra – è farla . – quando dico…
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Corpo a corpo #6: I lampi della magnolia, Franco Fortini
Continua a leggere: Corpo a corpo #6: I lampi della magnolia, Franco FortiniVorrei che i vostri occhi potessero vedere questo cielo sereno che si è aperto, la calma delle tegole, la dedizione del rivo d’acqua che si scalda. La parola è questa: esiste la primavera, la perfezione congiunta all’imperfetto. Il fianco della barca asciutta beve l’olio della vernice, il ragno trotta. Diremo più tardi quello che deve…
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Poeti della domenica #16: Tess Gallagher, Veglia
Continua a leggere: Poeti della domenica #16: Tess Gallagher, VegliaVeglia Tre notti sei rimasto steso in casa. Tre notti nel gelo del corpo. Volevo avere la prova sicura di quanto fossi stata lasciata sola? Nel grande buio della stanza sono salita accanto a te nel letto alto, il letto in cui c’eravamo amati e in cui avevamo dormito, sposati e non sposati. C’era un…