-
Marco Russo: poesie da “Il dono di avere vene”
Continua a leggere: Marco Russo: poesie da “Il dono di avere vene”Un albero fa mi strattonasti forte alla radice del tronco. Ora sono salice versato nell’arte dell’arrendersi. E sverno a terra, frugo fra gli indumenti di neve il meno impietoso verso le forme filiformi delle vene. Ho fatto il pieno delle assoluzioni e ora ti confino fra gli inoffensivi, ti disinnesco da tempesta a…
-
Samir Galal Mohamed, Per approssimazioni (inedito)
Continua a leggere: Samir Galal Mohamed, Per approssimazioni (inedito)per approssimazioni abbracciare l’orifizio l’altalena l’incesto graduale vincolo scarto tirannia la possibilità possibilitante l’agente sorvegliante il limite fuori del limite l’eventualità del non evento l’avvento inaccessibile l’appuntamento mancato il previsto inaspettato l’inedito, sempre l’inaudito, mai. L’imprescrittibile inavvertibile. L’improcrastinabile adesso. L’assenza, nel dopo, del senso: ancora una volta reiterarsi e già sottrarsi all’ammirazione all’abbattimento all’esecuzione.…
-
Inediti di Fabrizio Miliucci
Continua a leggere: Inediti di Fabrizio Miliucci, 1# Ti ho scritto una lettera dʼamore e mi ha risposto la tua casella mail. I miei indirizzi non sono più aggiornati, i miei messaggi tornano al mittente. Provo a immaginare dove sei. Proverò a bloccare il mio exploit come suggerisce il mio pc. 2# *** A questʼora decollano gli aerei in tutto…
-
Alessandro Brusa, In tagli ripidi (nota di Anna Maria Curci)
Continua a leggere: Alessandro Brusa, In tagli ripidi (nota di Anna Maria Curci)Alessandro Brusa, In tagli ripidi (nel corpo che abitiamo in punta). Prefazione di Fabio Michieli. Postfazione di Marco Simonelli, Giulio Perrone editore 2017 Nel romanzo Il doppio regno, Paola Capriolo fa scrivere all’io narrante, in un diario scritto in un misterioso albergo nel quale si ritrova (accolta? prigioniera? di sé oppure di ‘altre forze’?) queste…
-
I poeti della domenica #288: Giovanni Giudici, Una sera come tante
Continua a leggere: I poeti della domenica #288: Giovanni Giudici, Una sera come tanteUna sera come tante, e nuovamente noi qui, chissà per quanto ancora, al nostro settimo piano, dopo i soliti urli i bambini si sono addormentati, e dorme anche il cucciolo i cui escrementi un’altra volta nello studio abbiamo trovati. Lo batti col giornale, i suoi guaiti commenti. Una sera come tante, e i miei…
-
I poeti della domenica #287: Clara Sereni, ‘La speranza conquistata’ e altre poesie
Continua a leggere: I poeti della domenica #287: Clara Sereni, ‘La speranza conquistata’ e altre poesieLa speranza conquistata acerba conquistata e regalata che siano per te adesso la voce spinosa dentro una canzone il cuore scavato la memoria che addolcisce, smiela, lega i denti Raccontare a te agli orologi che svuotano i minuti al braccialetto di spago alle porte senza chiavi e a quella di cui tu possiedi…
-
Maria Grazia Cabras, Inediti
Continua a leggere: Maria Grazia Cabras, IneditiMaria Grazia Cabras, Inediti Tornare alla esperienza che mi ha destato >> strappato alla profondità emergere sulla superficie di cose toccare pelle di altro buccia trovare una breccia nel dolore di un tempo lasciato scorrere stando non nella vita s-misurarsi nel ritmo del cardio entrare nel taglio-trauma che trasforma se attraversi l’eclisse l’ellisse del…
-
Ivan Crico, Seràie
Continua a leggere: Ivan Crico, SeràieIvan Crico, Seraìe La raccolta vincitrice del Premio Ischitella-Pietro Giannone 2018 è Seràie di Ivan Crico. Come componente della giuria, sono felice di riportare qui di seguito la nota dell’editore, Vincenzo Luciani, che contiene anche le motivazioni della giuria, la nota dell’autore, e una scelta di poesie dalla raccolta, pubblicata dalle Edizioni Cofine. Alcune di…
-
Emanuela Rizzuto, da “Porta libeccio”
Continua a leggere: Emanuela Rizzuto, da “Porta libeccio”Mi commuove questo vuoto sotto le nuvole e le nuvole e il buio e le mie dita rivedere l’indice di mia madre il pollice come quello di mio padre una famiglia scomparsa rimasta soltanto in una mano e mi commuove la chioma di vetro rosa sugli alberi le rughe che aspetto ogni mattina la…