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I poeti della domenica #303: Marco Papa, Se quando nacquero il pane scivolò
Continua a leggere: I poeti della domenica #303: Marco Papa, Se quando nacquero il pane scivolòSe quando nacquero il pane scivolò in acqua e nessun animale ne assaggiò il tremore, se l’infanzia rifiutò la lima e non fuggì, se la moneta non galleggiò sul palmo della mano e Dio non pagò il suo debito, se due bambini ingobbirono dormendo sulla fenditura al centro del tavolo, in cucina, nel frastuono…
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Poesie da “In deserto” di Paolo Steffan
Continua a leggere: Poesie da “In deserto” di Paolo Steffanda MACCHIE Al Ministro dell’Interno, perché pietà è ben viva Mare nostrum Il ruolo del poeta deve essere […] protestare, dando fondo a tutte le nostre parole, contro il saccheggio della realtà, che è poi lo sgomento della nostra epoca. Descrivere l’orrore. Yves Bonnefoy 1. Naufragio Ché rifugio è solo su riarsa ripa ché i…
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Cristina Bove, La simmetria del vuoto
Continua a leggere: Cristina Bove, La simmetria del vuotoCristina Bove, La simmetria del vuoto. Prefazione di Anna Maria Curci, Arcipelago Itaca 2018 L’equilibrio della sospensione: _La simmetria del vuoto_ di Cristina Bove C’è un verbo che associo alla poesia di Cristina Bove e che si addice in modo particolare a questa raccolta, _La simmetria del vuoto_. È un verbo che appartiene alla lingua tedesca e, come…
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Walter Cremonte, Cosa resta (nota di Ombretta Ciurnelli)
Continua a leggere: Walter Cremonte, Cosa resta (nota di Ombretta Ciurnelli)Walter Cremonte, Cosa resta, Aguaplano Editore, Passignano 2018 Cosa resta di Walter Cremonte, pubblicato nella collana Lapsus calami dell’editore Aguaplano (Passignano 2018), raccoglie liriche tratte da sillogi composte tra il 2001 e il 2016 cui si aggiungono due inediti. Se si considera la propensione dell’autore a costruire brevi percorsi di scrittura, a volte consegnati a…
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A Montefredane, Monia Gaita (Inedito)
Continua a leggere: A Montefredane, Monia Gaita (Inedito)A Montefredane Anche il tuo corpo è da salvare. Io sono in grado di comprenderne la lingua dentro l’erba, indovinare i segni nella membrana elastica del vento, chiudere la bottiglia degli sbagli con un tappo, in questi campi che raschiano i ricordi dagli alveoli e li concentrano. Una è la terra, una soltanto. Una la…
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I poeti della domenica #302: Daniela Attanasio, Davvero è nulla questo procedere
Continua a leggere: I poeti della domenica #302: Daniela Attanasio, Davvero è nulla questo procedereda Roma verso il mare Davvero è nulla questo procedere null’altro che il magnifico succedersi degli alberi, per me la riprovata consuetudine a smaltire ogni passione in una sorsata di vino limite della strada, rettilineo cuneiforme sono le lunghe file delle processionarie l’alveare nascosto dietro i pini di quel gran panettone che mi si mostra…
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I poeti della domenica #301: Edith Bruck, Ti nascondi nell’uovo di struzzo
Continua a leggere: I poeti della domenica #301: Edith Bruck, Ti nascondi nell’uovo di struzzoTi nascondi nell’uovo di struzzo dietro la pergamena kopta tra i libri allineati nella bocca chiusa di tua madre sul ritratto appeso nel soggiorno nell’urna etrusca all’ingresso che non avrà mai le tue ceneri! Abiti nella mente quando lavoro penso o dormo, risiedi nei miei occhi quando piango rido parlo o taccio. Sei nel mio…
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I poeti della domenica #300: Adele Faccio, da Energeide
Continua a leggere: I poeti della domenica #300: Adele Faccio, da Energeideda Energeide ……………………………………..1. Dal Pianeta è scattato un nuovo spazio lungo le traiettorie iperuranie – piccolo ambito resta la Terra il sistema solare è una scodella – …………………….Partiamo verso nuove dimensioni …………………….dove tutto è più vasto ed incolmato …………………….Forse non torneremo… e arriveremo… …………………….dove nessuno ci attende. Il vuoto …………………….non è da capogiro, ma di…