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Luigia Rizzo Pagnin, Chi ti scolpì sapeva…
Continua a leggere: Luigia Rizzo Pagnin, Chi ti scolpì sapeva…Chi ti scolpì sapeva la forma che può prendere straziata la materia di un bronzo. Sapeva come aggricciare nella figura le pieghe e le piaghe della tua resistenza. Partigiana, portata poi sulla riva dell’acqua perché venisse la continua onda a lambirti e a rifarti viva. Quale ragazza a Venezia sa dove ora tu giaci? Quale…
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Lucia Guidorizzi, Icelandia (inedito)
Continua a leggere: Lucia Guidorizzi, Icelandia (inedito)ICELANDIA Ti devi rallegrare di questa conoscenza pesante raggiunta fra banchi di ghiaccio Harry Martinson, Le erbe nella Thule Da fuoco e gelo contrapposti Scaturiscono contrastate armonie Alla fine dell’aurora Inizia una nuova notte Tra lembi di luce sottile “Quale occhio umano potrebbe guardare attraverso il suo velo intessuto di nero?” Percorriamo vie luminose…
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Alberto Marchetti, Inediti
Continua a leggere: Alberto Marchetti, IneditiL’ONDA E IL VENTO È il vento che rincorre l’onda o insieme s’inseguono invano? Si tengono stretti per mano o bramano prima la sponda? Lo scoglio frantuma ogni assalto ma leviga il mare il suo aspetto, consuma il granito ogni getto e sabbia produce ogni salto, lavora incessante e quel moto che varia ma…
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Inediti di Adriano Padua
Continua a leggere: Inediti di Adriano Padua*Consigliamo di usare la modalità “Rotazione schermo” per una lettura più agevole di testi* . . la somma delle voci sovrapposte, pensiero dominante omologato, appresso un senso . …
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Toti Scialoja, il poeta che va oltre il toporagno (di Gaetano De Virgilio)
Continua a leggere: Toti Scialoja, il poeta che va oltre il toporagno (di Gaetano De Virgilio)… Ho ascoltato il nome di Toti Scialoja grazie a un bravo libraio in una libreria dell’usato, tanti anni fa. Toti, il nome di un gatto che non è del tutto un topo. Scialoja, il cognome del commissario in Romanzo Criminale di De Cataldo. Il libraio aveva fatto il nome di questo poeta rispondendo a…
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Inediti di Gianmarco Busetto
Continua a leggere: Inediti di Gianmarco Busetto. aggiusto la camicia, mastico una voglia il pomeriggio, lo schiaccio tra le dita queste mura di cinzano e rosette, troppe volte mi hanno visto pregare: l’amore di pulire il fegato di resistere, la gola di smettere Piero dice − mia madre era strana: leggeva Schopenhauer e portava tacchi alti sapesse Piero quante volte ho immaginato sua…
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Franca Mancinelli, da ‘Libretto di transito’ (Amos edizioni)
Continua a leggere: Franca Mancinelli, da ‘Libretto di transito’ (Amos edizioni)Franca Mancinelli da Libretto di transito (Amos edizioni, 2018). Collana A27 a cura di Igor De Marchi, Sebastiano Gatto e Giovanni Turra . . Non è solo preparare una valigia. È confezionarsi, vestirsi bene. Entrare nella taglia esatta della pena. Gesti a una destinazione sola. Calzando scarpe che non hanno mai premuto la terra,…
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Beppe Costa, ‘Per chi fa turni di notte’. Nota di lettura
Continua a leggere: Beppe Costa, ‘Per chi fa turni di notte’. Nota di letturaBeppe Costa, Per chi fa turni di notte. Poesie 1967-2017, Associazione culturale Pellicano, 2017, pp. 110, € 10,00 Che la poesia civile sia, per Beppe Costa, una missione − colma di laicità − lo si conosce da tempo. Ne è conferma anche l’ultima raccolta, che raccoglie in un’apposita sezione testi editi e inediti degli ultimi cinquant’anni di…
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Manuel Cohen, A mezza selva #6: Tolmino Baldassari
Continua a leggere: Manuel Cohen, A mezza selva #6: Tolmino BaldassariIl gabbiano oltre il vetro. La poesia di Tolmino Baldassari L’esordio in volume di Tolmino Baldassari (1927-2010), uno tra i massimi poeti lirici degli ultimi decenni, avviene in età avanzata con la raccolta Al progni sérbi (Le prugne secche, 1975), scritta, come i successivi volumi di versi, nella lingua madre dell’area ravegnana, precisamente nella varietà…
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I poeti della domenica #251: Giancarlo Pontiggia, Celeste è la lince
Continua a leggere: I poeti della domenica #251: Giancarlo Pontiggia, Celeste è la linceGiancarlo Pontiggia, Celeste è la lince… Celeste è la lince, e il dio dei tonni e dei tuoni lascia la casa inabitabile, parte, e il mare amoroso diventa vuoto, nuota, perde pesci e liquide flore, semina venti, finché ir- rompono le ondine viaggiatrici, e tagliano l’arco saldo, e i lunghi cervi che temi, e le viole…