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Daniel Salguero Díaz, “Libro de los regresos”. Nota e scelta a cura di D. Campanari
Continua a leggere: Daniel Salguero Díaz, “Libro de los regresos”. Nota e scelta a cura di D. CampanariLibro de los regresos di Daniel Salguero Díaz «Dobbiamo vivere questo tempo senza fretta», dice il poeta. E aggiunge: «come due estranei/ che hanno abitato in una casa estranea.» È la distanza più vicina delle pareti di una stessa abitazione a raccontarsi in questi versi dello spagnolo Daniel Salguero Díaz. La poesia, ancora…
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Maria Grazia Insinga, Etcetera (doppia nota di lettura)
Continua a leggere: Maria Grazia Insinga, Etcetera (doppia nota di lettura)Maria Grazia Insinga, Etcetera, Fiorina edizioni Doppia nota di lettura Etcetera di Maria Grazia Insinga dischiude cieli e lande e flutti situati – e scovati – in luoghi discosti. Da altri relegate, forse per pavido sentire, da altri messe al bando, “tutte le altre cose” si manifestano qui come metamorfosi moltiplicate, oltre le…
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Guido Mazzoni, La pura superficie (recensione di Claudia Crocco)
Continua a leggere: Guido Mazzoni, La pura superficie (recensione di Claudia Crocco)La prima cosa che colpisce di La pura superficie (Donzelli, 2017) è che sembra non rientrare nelle categorie più diffuse per parlare della poesia contemporanea italiana: non è un libro di poesia lirica come buona parte degli altri pubblicati nella stessa collana di Donzelli, né fa parte della schiera di libri che si autoproclamano «di…
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Silvia Tripodi, da ‘Punu’
Continua a leggere: Silvia Tripodi, da ‘Punu’Ho portato il viaggio di molta stanchezza nella ingiungente macchina al di qua della macchina verso il cortile viaggio che porta giunge quasi al silenzio dello spettare dalle parti dei minuscoli oggetti delle cose chiamate cose. * . Viaggio porta alle cose pezzi molto piccoli pezzi molto più piccoli fino alle cose chiamate della…
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I poeti della domenica #256: Fabio Pusterla, “Brasé” #1
Continua a leggere: I poeti della domenica #256: Fabio Pusterla, “Brasé” #11 Qui si pone il problema del fuoco. Della memoria del fuoco che ovunque parla nascosto. Ciangotta nell’erba? Nelle felci? Nella terra rossastra su cui salgono svelte betulle, si allargano castagni? Foglie autunnal, fiamme verso il cielo, scintille. Fuoco scomparso, fuoco sempre qui. Sera bigia di luci assorte. Spento o invisiibile, sceso sotto la…
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I poeti della domenica #255: Fabio Pusterla, “Cenere, o terra” #12
Continua a leggere: I poeti della domenica #255: Fabio Pusterla, “Cenere, o terra” #1212 Cenere, o terra? Luce, semplicemente, trama di luce che si arresta per un attimo nell’onda dei capelli traversati dal vento. In controsole, nell’ultima sferza del giorno, mentre non distanti pecore trotterellano nei prati, sottomesse alla legge dell’erba e dell’ora, verso la sera che cala, il sonno dolce, la vita che continua. Come nei…
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Due poesie di Mila Lambovska (tradotte da Emilia Mirazchiyska)
Continua a leggere: Due poesie di Mila Lambovska (tradotte da Emilia Mirazchiyska)Violoncello capriccioso domenica Conto le cornacchie sto impaludendo fa’ le cose giuste un gargarismo mi arrotondo come lo senti, così pronuncialo eludiamo responsabilità esprimendo i sentimenti con attenzione desideriamo a volte crolliamo in silenzio scaviamo cavità sempre più fonde sempre più addentro per evitare l’incontro pronuncialo anche se di fuoco giugno è quasi luglio passa…
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Intervista ibrida a Gabriele Galloni (di I. Grasso)
Continua a leggere: Intervista ibrida a Gabriele Galloni (di I. Grasso)IN CHE LUCE CADRANNO Intervista ibrida a Gabriele Galloni di Ilaria Grasso Per la raccolta di Gabriele Galloni, In che luce cadranno, ho realizzato qualcosa di diverso dal solito perché ero incuriosita dal fatto che un poeta così giovane si interessasse alla morte tanto da scriverne un’intera raccolta per cui ho contattato Gabriele Galloni…
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Valentina Colonna, l’inesprimibile sguardo (di R. Canaletti)
Continua a leggere: Valentina Colonna, l’inesprimibile sguardo (di R. Canaletti)Nella Gymnopedie n. 1 di Satie, Aldo Ciccolini vede un vuoto irrecuperabile. Quello proprio delle note che si posano, quella cadenza docile delle cose che non dovrebbero essere dette e che invece, attraverso l’arte, riescono ad assumere una forma. La cadenza sospesa (2015) recupera Satie in qualche modo, da una certa angolatura si può notare…