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Roberta Sireno: intervista su ‘senza governo’
Continua a leggere: Roberta Sireno: intervista su ‘senza governo’Pubblichiamo oggi la trascrizione con ampliamenti dell’intervista fatta a Roberta Sireno in merito alla sua seconda raccolta senza governo edita da Raffaelli editore nel 2016 (il precedente, Fabbriche di vetro, è disponibile qui). L’intervista video è stata realizzata lo scorso luglio a Mestre e si può vedere ed ascoltare qui. * Il libro si costituisce…
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Riccardo Prencipe – Inediti
Continua a leggere: Riccardo Prencipe – IneditiLe Rotaie e il porto Apre il collo a cobra la preghiera scalcia sulla ruggine il mio ascolto, orda di papaveri sul binario morto I franchi tiratori noi siamo le antenne degli insetti che afferrano dall’aria le vibrazioni di ciò che sarà e le trasformiamo, senza paura, in inni alla gioia rapsodici e…
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I poeti della domenica #196: Franco Fortini, L’ora delle basse opere. #Centenario
Continua a leggere: I poeti della domenica #196: Franco Fortini, L’ora delle basse opere. #CentenarioRubrica domenicale dedicata per intero a Franco Fortini nel giorno del centenario della nascita. * L’ora delle basse opere È tutto chiaro ormai, le parole dei libri diventate tutte vere. Tutti gli altri lo sanno. T’hanno detto di fare due passi avanti in mezzo al cortile d’acqua e vento, di lumi gialli prima dell’alba. Vedi…
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I poeti della domenica #195: Franco Fortini, Agli amici. #Centenario
Continua a leggere: I poeti della domenica #195: Franco Fortini, Agli amici. #CentenarioRubrica domenicale dedicata per intero a Franco Fortini nel giorno del centenario della nascita * Agli amici Si fa tardi. Vi vedo, veramente eguali a me nel vizio di passione, con i cappotti, le carte, le luci delle salive, i capelli già fragili, con le parole e gli ammicchi, eccitati e depressi, sciupati e…
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Daniele Campanari, poesie da “Corpo disumano”
Continua a leggere: Daniele Campanari, poesie da “Corpo disumano”se mai con le mani ci suonerai qualcosa non eravamo buoni in quella lista da depennare non eravamo il momento; ma nella parola momento c’è il tempo impegnato dalla lingua per scavalcare i denti e cos’altro. quanto eravamo lenti, vero, la mattina è il preascolto della giornata e per gli altri, questi in fila,…
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Gabriel Del Sarto, Il grande innocente
Continua a leggere: Gabriel Del Sarto, Il grande innocenteGabriel Del Sarto, Il grande innocente, Nino Aragno 2017; € 12,00 di Martino Baldi * Interroga il passato, esplora il presente e getta lo sguardo verso il futuro il terzo libro del poeta toscano Gabriel Del Sarto, che in “Il grande innocente” dimostra di aver tenuto viva negli anni che lo separano dai precedenti “I viali”…
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Inediti di Ottavia Taini
Continua a leggere: Inediti di Ottavia Taini… 23 aprile 2006 Ti ho chiesto un giorno: «insegnami la numerosità dei numeri la geometria piana dei sentimenti la direzione del tempo». «Ma io – tu mi hai risposto – conto ancora con le dita della mano sinistra copio l’amore dai bambini e sento il tempo soprattutto da fermo. Come il primo bacio. La…
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Gaia Giovagnoli, tre poesie
Continua a leggere: Gaia Giovagnoli, tre poesieGaia Giovagnoli, tre poesie * Chiedessero zampe di passero a premere sulle cinque del mattino o altri segni che restino chiari all’oblio chiedessero inchiostro volendo di questa mano scontata e imprecisa per quel divano stravolto e i piedi che si scalzano e il busto denudato dai lacci chiedessero l’azzardo impreciso delle labbra e il sale…
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Ilaria Grasso, “In tagli ripidi” di A. Brusa
Continua a leggere: Ilaria Grasso, “In tagli ripidi” di A. BrusaNella sua ultima raccolta di poesie, dal titolo In tagli ripidi (nel corpo che abitiamo in punta), Alessando Brusa mostra il suo panorama esistenziale forse partendo dalla lezione di Whitman secondo il quale «ogni atomo che mi appartiene è come se rappresentasse anche te.» Se così non fosse, credo comunque che Brusa sia ben consapevole…
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I poeti della domenica #194: Roberto Bolaño, Ho sognato
Continua a leggere: I poeti della domenica #194: Roberto Bolaño, Ho sognato14 Ho sognato che stavo sognando, avevamo perso la rivo- luzione ancora prima di farla e decidevo di tornare a casa. Quando volevo mettermi a letto ci trovavo De Quincey che dormiva. Si svegli, don Tomás, gli dicevo, è quasi l’alba. deve andarsene. (Come se De Quincey fosse un vampiro.) Ma nessuno mi ascoltava e…