-
proSabato: Manifesto di Rivolta femminile (1970)
Continua a leggere: proSabato: Manifesto di Rivolta femminile (1970)Manifesto di Rivolta femminile «Le donne saranno sempre divise le une dalle altre? Non formeranno mai un corpo unico? » (Olympe de Gouges, 1791) La donna non va definita in rapporto all’uomo. Su questa coscienza si fondano tanto la nostra lotta quanto la nostra libertà. L’uomo non è il modello a cui adeguare il processo…
-
Francis Scott Fitzgerald, da Primo maggio
Continua a leggere: Francis Scott Fitzgerald, da Primo maggio…Vi era stata una grande guerra combattuta e vinta e le vie della grande città del popolo conquistatore erano attraversate da archi trionfali e vivide di fiori bianchi, rossi e rosa lanciati dalla folla. Per tutte le lunghe giornate di primavera i soldati di ritorno avevano percorso incolonnati la via principale preceduti dallo strepito dei…
-
Giovanni Comisso, Frammenti – terza parte (1953)
Continua a leggere: Giovanni Comisso, Frammenti – terza parte (1953)Tristezza d’un veliero immobile, nudo e deserto, nella penombra della sera sulla laguna. * Primavera, l’aria innalza la terra. Le case sembrano più vicine. Gli uomini si guardano più attentamente. Muretto rosa nella mattina sobria dopo una notte di pioggia tiepida che ha fatto nascere l’erbetta. È tutto rosa in tutta la sua lunghezza,…
-
Giorgio Bocca, Dalla montagna alle Langhe
Continua a leggere: Giorgio Bocca, Dalla montagna alle LangheReparti organici partigiani appartenenti alla I ed alla II Divisione Alpina «Giustizia e Libertà» hanno effettuato, nel periodo che corre dal 1° al 10 gennaio del ’45, un trasferimento dalle vallate alpine alle Langhe, attraversando per oltre cento chilometri la pianura presidiata dai nazifascisti. …Nelle poche righe che assumono la forma di bollettino militare sono…
-
Pasquetta di Eugenio Montale
Continua a leggere: Pasquetta di Eugenio MontaleLa mia strada è privilegiata, vi sono interdette le automobili e presto anche i pedoni (a mia eccezione e di pochi scortati da gorilla). O beata solitudo disse il Vate. Non ce n’è molta nelle altre strade. L’intellighenzia a cui per mia sciagura appartenevo si è divisa in due. C’è chi si immerge e…
-
I poeti della domenica #350: Umberto Saba, Nella sera della domenica di Pasqua
Continua a leggere: I poeti della domenica #350: Umberto Saba, Nella sera della domenica di PasquaNella sera della domenica di Pasqua Solo e pensoso dalla spiaggia i lenti passi rivolgo alla casa lontana. È la sera di Pasqua. Una campana piange dal borgo sui passati eventi. L’aure son miti, son tranquilli i venti crepuscolari; una dolcezza arcana piove dal ciel sulla progenie umana, le passioni sue fa meno ardenti. Obliando,…
-
I poeti della domenica #349: Mario Luzi, “Pasqua, ora, nuovamente”
Continua a leggere: I poeti della domenica #349: Mario Luzi, “Pasqua, ora, nuovamente”Pasqua, ora, nuovamente Pasqua, ora, nuovamente, festosa pigolante negli alberi del mondo, fredda, ruvido-erbata qui, ma erompe in chiarità, tempra in azzurro ed ametista la lontananza delle sue colline. Non è fuga quella laggiù all’orizzonte e neppure inseguimento. S’apre a sé risorta la terra dopo il gelo e dopo il travaglio, si corre incontro, da…
-
proSabato: Giovanni Comisso, Frammenti – seconda parte (1953)
Continua a leggere: proSabato: Giovanni Comisso, Frammenti – seconda parte (1953)Viaggio nella sera attraverso l’antica terra del Norico. Dense foreste di pini isolate sui declivi dei monti, disseminate. Vi sono bianchi filoni di neve nell’ombra delle valli. Penso profondamente a questi alberi immobili che vivono chiusi nel freddo sopra questa terra senza luce. Come sono lontani da essi gli uomini che ho visto cibarsi…
-
proSabato: Giovanni Comisso, Frammenti – prima parte (1953)
Continua a leggere: proSabato: Giovanni Comisso, Frammenti – prima parte (1953)L’aria chiara, con tutta una luce di perla che indifferenza acqua e cielo, tiene in incanto. Da sotto al ponte escono le barche a colpi di remi, poi, appena un po’ fuori, gli uomini lasciano i remi e si precipitano con l’estro di acrobati a sollevare gli alberi fissandoli con le sartie. Allora issano…
-
L’archetipo della parola. René Char e Paul Celan
Continua a leggere: L’archetipo della parola. René Char e Paul CelanL’archetipo della parola. René Char e Paul Celan, a cura di Marco Ercolani, Carteggi Letterari 2018 Tutto nel segno di una conversazione ininterrotta con l’altro, di un movimento di esplorazione meditante e di azione di collegamento, L’archetipo della parola, il volume curato e fortemente voluto da Marco Ercolani, dà conto nella sua articolazione e nel…