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I poeti della domenica #388: Alberto Toni, Vicino al fuoco
Continua a leggere: I poeti della domenica #388: Alberto Toni, Vicino al fuocoVicino al fuoco Stendi quel fuoco a terra, rimani. Che al salve di domani al bosso a me vicino resti la figura amica, il cielo al cielo, tenaglie a tenaglie, occhiali, una speciale scatola per gli appunti, un orologio, tutto quello che mi serve ancora, una sinfonia, un’arietta così, semplice nello svolgimento. Vicino al…
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I poeti della domenica #387: Alberto Toni, “Tutto deve andare avanti”
Continua a leggere: I poeti della domenica #387: Alberto Toni, “Tutto deve andare avanti”Tutto deve andare avanti. Ma poi noi non sappiamo se l’illusione è verità. Allora scendo e salgo fino alla prova e non per paura e dolore, ma soltanto per conoscenza. Vedrò tutti i colori insieme, soltanto per un istante? Un vetro solo che separa, esclude tutte le immagini più volte ripetute. da Alberto…
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proSabato: Clara Sereni, Prendersi la notte
Continua a leggere: proSabato: Clara Sereni, Prendersi la notte…Anche senza riflettori, la scalinata di Trinità dei Monti è un palcoscenico regale. E da padron del mondo discende Patrizia: con le gambe giovani negli stivali dai tacchi alti, gli hot-pants che le segnano il corpo, la grande mantella di maglia che ondeggia al vento, celando e mostrando. …Patrizia fa spaziare lo sguardo sulla prospettiva…
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«nessun rimpianto mi prende di quella che fu la vita»: su una citazione di Goliarda Sapienza (1924-1996)
Continua a leggere: «nessun rimpianto mi prende di quella che fu la vita»: su una citazione di Goliarda Sapienza (1924-1996)Da quando sono nata niente mi sorprende, niente mi entusiasma, ma questo senza dolore o invidia per gli altri che «vivono». A tredici anni vidi mia sorella piangere disperatamente e poi ridere come solo lei sa ridere di gioia. La sua gioia mi fece capire che nessuno poteva essere bello come lei. Nessuno, e capii…
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PoEstate Silva: Umberto Piersanti, Tre poesie inedite
Continua a leggere: PoEstate Silva: Umberto Piersanti, Tre poesie inediteGiugno 1944 danzano le lepri sulle radure nelle notti d’estate quando la luna è colma e forte splende? questo narra l’Antico e il giovane pastore serra il suo branco nella stalla odorosa di paglia ed erbe, s’avvia verso la macchia che sopra il Fontanino si distende, nel mezzo una radura vasta e quadra, forse…
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«Non fate troppi pettegolezzi»
Continua a leggere: «Non fate troppi pettegolezzi»Com’è noto, Cesare Pavese pose fine alla sua vita nella notte fra il 26 e il 27 agosto del 1950, in una stanza dell’Albergo Roma, a Torino. Sul comodino c’era la sua ultima opera, Dialoghi con Leucò, il libro cui teneva di più («l’unico che vale qualcosa» scrisse in una lettera). Pochi mesi prima, a…
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proSabato: Giovanni Comisso, Orfeo in cucina
Continua a leggere: proSabato: Giovanni Comisso, Orfeo in cucinaSONO ANDATO alla fiera annuale, poco fuori dalla città, curioso di osservare le contrattazioni di bestiame e anche di rivedere da vicino questi animali dopo tanto che non ho più familiarità con loro. Mi ritrovavo come quando si andava di primo mattino ai mercati, intontito dal sonno e dal sole che batteva dovunque sugli occhi.…
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I poeti della domenica #384: Rocco Scotellaro, La prima di agosto
Continua a leggere: I poeti della domenica #384: Rocco Scotellaro, La prima di agostoLA PRIMA DI AGOSTO a Manlio Rossi-Doria In un momento cesserà la giostra delle giumente bendate che trebbiano a giri vorticosi sulle aie. Hanno bisogno d’essere cantate allora si mettono al trotto e gli uomini sanno farle sognare: O esauste fontane, a briglie lente, dopo i picchi fatigati, o amore sommo dell’uomo un vero…
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I poeti della domenica #383: Rocco Scotellaro, Verde giovinezza
Continua a leggere: I poeti della domenica #383: Rocco Scotellaro, Verde giovinezzaVERDE GIOVINEZZA C’è tempo quando abbondano lucertole nelle vigne e a qualcuna nuova coda inazzurra, quando nei campi spuntano covoni impazienti di fuoco e la cicala assorda e mi tappa l’orecchio alle campane, alle canzoni, al lungo richiamo di mamma che mi rivuole vicino e suo. Quando la fiumara è bianca… Allora mi voglio…
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proSabato: Matilde Serao, Il pittoresco da ‘Il ventre di Napoli’
Continua a leggere: proSabato: Matilde Serao, Il pittoresco da ‘Il ventre di Napoli’Alla mattina, se avete il sonno leggiero, fra i tanti rumori napoletani, udirete uno scampanio in cadenza che ora tace, ora incomincia dopo breve intervallo: e insieme un aprire e chiuder porte, uno schiuder di finestre e di balconi, un parlare, un discutere a voce alta dalla strada e dalle finestre. Sono le vacche che…