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I poeti della domenica #148: Guido Mazzoni, Rogoredo
Continua a leggere: I poeti della domenica #148: Guido Mazzoni, RogoredoRogoredo Con una strana durezza, fra tutti quei colori, riguardavo le nuvole basse e il sole sempre sopra di me illuminare il finestrino e la sequenza dei palazzi usciti dal vapore azzurri fra muri di siepi e pochi colori tutt’intorno «questi sono corpi», mi dicevo, «e questo è il mio dove il sole e un…
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I poeti della domenica #147: Anna Maria Carpi, I meglio sono loro (inedito)
Continua a leggere: I poeti della domenica #147: Anna Maria Carpi, I meglio sono loro (inedito)I MEGLIO SONO loro, e c’è Kandinsky. Sono fioriti in bianco per le strade qui intorno a casa, non tutti, ché i restii come me preferiscono l’inverno, i rami nudi e nulla che si muove. Gente che va, che va a far due passi e quanti i cani questa domenica di primavera. Ultimamente l’uomo…
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I poeti della domenica #146: Lorenzo Calogero, Dai quaderni del 1957
Continua a leggere: I poeti della domenica #146: Lorenzo Calogero, Dai quaderni del 195726 marzo XI Bianchi passi e la marina attigua. Un’insolita quiete di vivere fra i bianchi sassi. Poteva spegnersi un ricordo di un’altra vita. Io sapevo i nastri sognanti e un silenzio glabro. Ma un turbine scuote e tu a ritroso lentamente vedevi Q ‘57 60 . XII Odi l’acqua gelida che si avvicina né…
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I poeti della domenica #145: Lorenzo Calogero, Dai quaderni del 1957
Continua a leggere: I poeti della domenica #145: Lorenzo Calogero, Dai quaderni del 19576 marzo 1957 III Era una grande mattina china e fuori del tuo silenzio la legge. Poi ponevano giuochi o erano grandi corolle d’albero, perché uno si sentiva più povero Poi fu vero uno sguardo ed uno meditabondo alla fine in due. Io non sapevo ciò che si intersecava su questa ringhiera o era uno…
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I poeti della domenica #144: Adam Zagajewski, I miei maestri
Continua a leggere: I poeti della domenica #144: Adam Zagajewski, I miei maestriI miei maestri non sono infallibili. Non sono come Goethe che solo quando in lontananza piangono i vulcani non riesce a prender sonno, né Orazio che scrive nella lingua degli dèi e dei chierichetti. I miei maestri mi chiedono consiglio. Avvolti da morbidi cappotti gettati in fretta sopra i sogni, all’alba, mentre un vento freddo…
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I poeti della domenica #143: Adam Zagajewski, La sconfitta
Continua a leggere: I poeti della domenica #143: Adam Zagajewski, La sconfittaDavvero sappiamo vivere solo dopo la sconfitta, le amicizie si fanno più profonde, l’amore solleva attento il capo. Perfino le cose diventano pure. I rondoni danzano nell’aria, a loro agio nell’abisso. Tremano le foglie dei pioppi, solo il vento è immoto. Le sagome cupe dei nemici si stagliano sullo sfondo chiaro della speranza. Cresce il…
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I poeti della domenica #142: Anna Toscano, Marzo con la neve
Continua a leggere: I poeti della domenica #142: Anna Toscano, Marzo con la neveAnna Toscano, Marzo con la neve da Doso la polvere, La Vita Felice, 2012 * La neve di marzo è come la tua orma sulle mie lenzuola, una euforia interrotta l’eco di un silenzio La neve a marzo è prendere la panna con le mani, leccare il cucchiaio dell’impasto uvette sparse sul tavolo. Marzo con…
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I poeti della domenica #141: Giorgio Caproni, Marzo
Continua a leggere: I poeti della domenica #141: Giorgio Caproni, MarzoMarzo . Dopo la pioggia la terra è un frutto appena sbucciato. . Il fiato del fieno bagnato è più acre – ma ride il sole bianco sui prati di marzo a una fanciulla che apre la finestra. da Come un’allegoria (1932-1935), ora in Giorgio Caproni, L’opera in versi, Mondadori, “I Meridiani”, 1998
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I poeti della domenica #140: Elio Pagliarani, Se domani ti arrivano dei fiori
Continua a leggere: I poeti della domenica #140: Elio Pagliarani, Se domani ti arrivano dei fioriSe domani ti arrivano dei fiori sbagli se pensi a me (io sbaglio se penso che il tuo pensiero a me si possa volgere, come il volto tuo serrato con mani troppo docili a carpire quando sulle tue labbra m’era dato baci dalla città) non so che fiori siano: te li ha mandati per…
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I poeti della domenica #139: Charles Simic, O primavera
Continua a leggere: I poeti della domenica #139: Charles Simic, O primaveraO Spring O Spring, if I were to face a firing squad On a day like this, I’d wear One of your roadside flowers Behind my ear, lift my chin high Like a pastry cook standing Next to a prize-winning wedding cake, Smile like a hairdresser Giving Cameron Diaz a shampoo. Lovely day, you passed through…