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I poeti della domenica #363: Vincenzo Cardarelli, Non basta morire
Continua a leggere: I poeti della domenica #363: Vincenzo Cardarelli, Non basta morireHanno i defunti un tempo ulteriore nei cimiteri. Vi compiono adorni di fiori e d’illusioni, per diventare presto della città silente comuni abitatori. Ma una pietà indistinta li consola anche allora che, privi d’ogni cura, esposti ad ogni ingiuria, trapassati da troppo lungo evo, di lor neglette sepolture ornate con gusto d’altri tempi, s’avviano…
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I poeti della domenica #360: Nanni Balestrini, da “Blackout”
Continua a leggere: I poeti della domenica #360: Nanni Balestrini, da “Blackout”1 di fronte a un panorama di immensa bellezza che si apre sui ghiacciai la vista è incomparabile col bel tempo ma è spesso offuscata dalla nebbia panorama superbo sui seracchi e i crepacci del ghiacciaio sulla vallata e le montagne circostan- ti panorama grandioso sull’immenso ghiacciaio e le cime scintillanti che lo dominano…
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I poeti della domenica #359: Gabriella Leto, Io so che cosa è il male
Continua a leggere: I poeti della domenica #359: Gabriella Leto, Io so che cosa è il maleGabriella Leto 18 marzo 1930 – 19 maggio 2019 Io so che cosa è il male il suo affondo spietato il calcolo venale di violenza e di frode e il suo perversare. Ma il peccato – che muta nei tempi e nelle mode le sue passioni amare non so che sia – lo ignoro…
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I poeti della domenica #358: Valentino Zeichen, Et in Arcadia ego
Continua a leggere: I poeti della domenica #358: Valentino Zeichen, Et in Arcadia egoEt in Arcadia Ego (Guercino) È incontinenza speculativa dei pastori arcadi dischiudere fra gli arbusti i sentieri del bosco; scostare le poetiche fronde d’alloro e danneggiare la pittura nella concitazione pur di confrontare orme filosofiche; imbattersi non nel solitario cinghiale ma nell’apparire di un inatteso belvedere. Alla vista, una fronte ripida, dove spericolati pensieri salivano…
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I poeti della domenica #357: Valentino Zeichen, Il ventaglio di Leonardo Da Vinci
Continua a leggere: I poeti della domenica #357: Valentino Zeichen, Il ventaglio di Leonardo Da VinciIl ventaglio di Leonardo da Vinci Quale stravagante fa la sua apparizione la pratica empirica che indaga nel molteplice dispiegando il ventaglio della natura; la quale non sottende altro che stratigrafie di fenomeni; nell’insieme pare disinteressarsi e neanche celare dispettosamente ai pregiudizi il “principio universale ricercato”. Fra le stecche divaricate della ruota del pavone si…
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I poeti della domenica #356: Adele Cambria, Comizio a Rizziconi
Continua a leggere: I poeti della domenica #356: Adele Cambria, Comizio a RizziconiIo so che un’altra dimensione misura materia avrò, per cui il mio corpo dilatato leggero come un’ostia eppure mio, ancora, (di me) aliterà sopra gli ulivi e sfioreranno, le cime violette dei miei seni il grappolo morbido del glicine e lo penetrerà gemendo nella vagina quieta come un porto dimenticato, greco d’eucalipto. In AA.…
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I poeti della domenica #355: Adele Cambria, Ragazzi di Sicilia, compagni
Continua a leggere: I poeti della domenica #355: Adele Cambria, Ragazzi di Sicilia, compagniRagazzi di Sicilia, compagni, possibile che questa terrazza prua notturna sull’acqua vietata alla mia adolescenza supina/ribelle di donna PICCOLOBORGHESE MERIDIONALE io la conquisti ora con voi dopo anni e non ho rughe sulla faccia compagni ma bandiere nel cuore e rosse squillano finalmente le mie vene con voi dopo il comizio disadorno caparbio nello…
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I poeti della domenica #354: Eugenio Tomiolo, [E vivi se ti vol restar vivente]
Continua a leggere: I poeti della domenica #354: Eugenio Tomiolo, [E vivi se ti vol restar vivente]E vivi se ti vol restar vivente, E va sui prà dei fiori e erbe basa, E verità precluse a ti ti aceta. Va, camina, ora, varda farse el mondo Al disegnar coreto o divin modo. State a la bona indove ride el tuto, Godite el fresco e godite l’arsore. No credar d’essar solo,…