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Marco Aragno: Tropicana, una cosa divertente che non farò mai più
Continua a leggere: Marco Aragno: Tropicana, una cosa divertente che non farò mai piùTropicana, una cosa divertente che non farò mai più Anche io, come migliaia di altri miei coetanei, sono stato al Tropicana di Mykonos. Per ben due volte: nell’estate del 2007 e in quella del 2009. Anche io non ho potuto resistere alla tentazione di sperimentare in prima persona tutto ciò che si raccontava a proposito…
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Marjeta Manfreda Vakar – poesie
Continua a leggere: Marjeta Manfreda Vakar – poesieNekaj je v tebi Nekaj je v tebi, v svetlobi tvojih oči, nekaj, kar je v vetru, v soku vitkih brez, v valovanju travnatih prostranstev, v tihem šumenju gozda, v ščebetanju ptic med letom čez brezdanje dalje neba. Nekaj deviškega, otroška radost, krhka sanjavost, na široko odprta vrata, skozi katera pulzirajo valovi Oceana nedoumljivih globin,…
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Solo 1500 n. 58 – Un quarto d’ora di potere
Continua a leggere: Solo 1500 n. 58 – Un quarto d’ora di potereSolo 1500 n. 58 – Un quarto d’ora di potere Basta mettersi una canottiera stile Baywatch per trasformarsi da bagnino semplice ad aguzzino terrore dei bagnanti? Pare di sì. Una domenica di fine luglio, la giusta miscela di vento, fischietto e megafono regalano a un guardaspiaggia il quarto d’ora di potere (Andy sono forse questi…
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Interviste credibili # 2 – Luigi Bernardi
Continua a leggere: Interviste credibili # 2 – Luigi BernardiGianni: Ciao Luigi, prima tre domande di servizio, com’è passeggiare a Bologna oggi? Luigi: Bologna è un esaltatore di stati d’animo. Se sei incazzato ti offre motivi a ogni angolo per confermarti nella tua incazzatura; se invece sei cuorcontento, uguale. Non sono così sciocco da pensare che non sia così ovunque, e quindi passo alla…
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Solo 1500 n. 57 – Una mappa
Continua a leggere: Solo 1500 n. 57 – Una mappaSolo 1500 n. 57 – Una mappa Alla sinistra della piazza c’è l’agenzia di Emirates, poco più su mantenendo la destra, verso il Duomo, trovi il Museo del Novecento, ti volti nuovamente e ritorni nella piazza. A destra il capolinea del 24, fai trenta metri e c’è un’agenzia di un grande gruppo bancario. In una…
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C’era una volta lo sciopero
Continua a leggere: C’era una volta lo scioperoC’ERA UNA VOLTA LO SCIOPERO Era bello andare in assemblea, ascoltare i dibattiti tra i sindacalisti di tutte le sigle. Ai tempi, parlo di dieci, quindici anni fa, alle riunioni indette dai confederali (CGIL, CISL e UIL) partecipavano anche i Sindacati di base e viceversa. I dibattiti erano interessanti, spesso molto accesi. I “vaffanculo”…
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Sara Calderoni su Cristina Campo “Il mio pensiero non vi lascia”
Continua a leggere: Sara Calderoni su Cristina Campo “Il mio pensiero non vi lascia”Il libro (Adelphi Edizioni, 2011), diviso in due parti, raccoglie le lettere che Cristina Campo scrive all’amico suo più caro, lo scrittore e poeta Gianfranco Draghi, fondatore e direttore della «Posta letteraria» (supplemento del «Corriere dell’Adda e del Ticino»), e quelle indirizzate agli altri amici del periodo fiorentino: Mario Luzi, il poeta e critico Giorgio…
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Interviste credibili # 1 : Davide Tosches
Continua a leggere: Interviste credibili # 1 : Davide ToschesComincia oggi un ciclo di chiacchierate informali con musicisti, artisti, scrittori, poeti. La prima (non) intervista è al musicista piemontese Davide Tosches. (GM) Gianni: Ciao Davide, prima tre domande di servizio : Hai un asino? Davide: No, al momento ne sono sprovvisto, ma sto facendo delle valutazioni molto serie in merito Gianni: Vivi nei boschi?…
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Solo 1500 n. 55 – Roger Federer
Continua a leggere: Solo 1500 n. 55 – Roger FedererSolo 1500 n. 55: Roger Federer Non mi metterò a raccontare, di nuovo, l’immensità del talento di Roger Federer; l’ha già fatto David Foster Wallace, nello splendido saggio che è: Roger Federer come esperienza religiosa. Ne riporto qui solo una frase: “La cosa straordinaria di Federer è che è Mozart e i Metallica allo stesso tempo, e l’armonia è squisita”. Voglio, invece,…
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Margi de Filpo – Statue di Colpa
Continua a leggere: Margi de Filpo – Statue di ColpaSTATUE DI COLPA Una pellicola trasparente stretta attorno alla bocca, il rimmel colato sugli occhi e, nel pugno, una foglio di carta macchiato di rosso. Doveva rimanere lì, immobile, confondersi fra statue e manichini. Tanto magra da non ferirsi sul suo piedistallo di chiodi. Appeso al petto teneva un cartello con su scritto “gola” e…