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L’io dell’assenza. La poetica ablativa di Enrico Testa
Continua a leggere: L’io dell’assenza. La poetica ablativa di Enrico TestaL’io dell’assenza. La poetica ablativa di Enrico Testa Dopo la pioggia la terra è un frutto appena sbucciato Giorgio Caproni Nel 2001, in un articolo apparso sul “Corriere della sera”, l’autore di Salutz – in occasione dell’uscita de La sostituzione – definiva Enrico Testa «un poeta che con una discrezione pari al talento si ascrive…
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Solo 1500 n. 94 – Caro Rodotà
Continua a leggere: Solo 1500 n. 94 – Caro RodotàSolo 1500 n. 94 – Caro Rodotà Che tu sia una persona normale? Che ne dici Rodotà? Potrebbe essere questa la risposta? Normale nel senso di essere fuori dai giochi di potere, dalle dinamiche di partito, dagli scambi e dai favori. Normale tipo onesto. Un caso eccezionale. Del resto, ricorderai, ti fregarono pure l’altra volta…
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Goliarda Sapienza – ‘le certezze del dubbio’ e la narrativa lirica
Continua a leggere: Goliarda Sapienza – ‘le certezze del dubbio’ e la narrativa liricaAnche la puntualità rigorosa di Roberta è identica a quella che aveva in carcere. Qualcuno che non conosce il carcere potrebbe dire: bella forza essere puntuali in un posto dove tutto è tenuto in piedi e sotto chiave da orari precisi, serrature e chiavistelli! Ma non è così. Solo in quel posto scoprii che c’è…
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Quid urinariorum – giusto due righe (post di natàlia castaldi)
Continua a leggere: Quid urinariorum – giusto due righe (post di natàlia castaldi)L’ottusità del PD nel non riconoscere in Rodotà la volontà dei suoi stessi elettori, rappresenta e ci racconta, oltre al suo suicidio ormai conclamato, il totale distacco di un partito inesistente dalla realtà; la dimostrazione che non esiste un gruppo che nell’eterogeneità sia capace di concepire un’unità di scelta, la più semplice, quella più a…
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Rispolverando i Sepolcri – di Andrea Accardi
Continua a leggere: Rispolverando i Sepolcri – di Andrea AccardiSe davvero esiste un nucleo fondativo, un centro propulsore dell’ispirazione di ogni grande autore, nel caso di Ugo Foscolo è senz’altro questo: la perfetta convergenza tra un immaginario d’epoca e un immaginario personale. La nascita su un’isola greca, la partenza definitiva e la formazione del mito privato segnano cioè un percorso esistenziale che rispecchia gli…
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LETTERA APERTA DI UN CITTADINO AL SEGRETARIO DEL PARTITO DEMOCRATICO, PIERLUIGI BERSANI
Continua a leggere: LETTERA APERTA DI UN CITTADINO AL SEGRETARIO DEL PARTITO DEMOCRATICO, PIERLUIGI BERSANIGentile segretario Pierluigi Bersani, chi Le scrive è un semplice cittadino Suo elettore, accorto e memore di quanto la storia di questo Paese gli ha riservato nella sua politicamente trista esistenza. A mano a mano che si rincorrono voci, senza smentite, intorno alle strategie che Lei sta mettendo in atto al fine di eleggere il…
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Solo 1500 n. 93: Il divorzio e la statica
Continua a leggere: Solo 1500 n. 93: Il divorzio e la staticaSolo 1500 n. 93: Il divorzio e la statica L’appuntamento è per le undici e mezza, ingresso laterale del Tribunale. Saluti a quella che tra pochi minuti sarà la mia ex-moglie, saluti alla nostra amica avvocato, che ci dice subito dei sei piani da fare a piedi. Penso: «E meno male che è un consensuale,…
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Solo 1500 n. 92: Francesco De Gregori (ma dev’essere strada) I e II
Continua a leggere: Solo 1500 n. 92: Francesco De Gregori (ma dev’essere strada) I e IISOLO 1500 n. 92 : Francesco De Gregori (ma dev’essere strada) I e II I Diamine, Gianni non si è dimenticato. Ora mi tocca scrivere qualcosa sul nuovo disco di De Gregori. Sono quattro mesi che rimando nella speranza che se ne dimentichi ma niente. Comunque è andata bene: sua sorella, di certo, ne avrebbe…
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La vita segreta di un industriale bibliofilo – di Francesca Adrower
Continua a leggere: La vita segreta di un industriale bibliofilo – di Francesca AdrowerLa vita segreta di un industriale bibliofilo «Ombra nata dal vapore dei suffumigi, il viso e la voce mangiati dalla consuetudine della notte» Paul Morand, Ode a Marcel Proust Tempo fa, su Facebook, mi sono imbattuta in una cugina “famosa”, e ho scoperto che aveva appena scritto un libro su Proust. Non esattamente su Proust……
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La mia Milano
Continua a leggere: La mia MilanoLA MIA MILANO In versi di qualche anno fa scrivevo: «Io Milano l’ho imparata il sabato / nei passi lasciati ai bordi del Naviglio». Il vero contenuto di quei versi mi è tornato in mente in questi giorni, per via della scomparsa di Enzo Jannacci. Chi mi conosce bene sa anche quello che quei versi…