Quid urinariorum – giusto due righe (post di natàlia castaldi)

courtesy of Matteo Bertelli, 2013
courtesy of Matteo Bertelli, 2013

L’ottusità del PD nel non riconoscere in Rodotà la volontà dei suoi stessi elettori, rappresenta e ci racconta, oltre al suo suicidio ormai conclamato, il totale distacco di un partito inesistente dalla realtà; la dimostrazione che non esiste un gruppo che nell’eterogeneità sia capace di concepire un’unità di scelta, la più semplice, quella più a portata di mano, anzi direi servita su un piatto d’argento e a gran voce dall’intera rete e dalle piazze.
Questo significa due cose:
1) che il PD non è in grado di misurare il polso del proprio stesso elettorato e del Paese intero;
2) che la gravità di questo dato supera il grottesco – che emerge e viene ovviamente sottolineato -, rivelandosi sintomo stesso di una malattia terminale che sta mandando in malora l’intero sistema-nazione.
Incaponirsi a non votare Rodotà affermando che non è possibile scegliere un candidato espresso dalle “Quirinarie” e dalla rete che delegittimerebbe il valore della libera e autonoma scelta parlamentare (SIC!?!), – come riferito oggi stesso da Scalfarotto (PD – di fazione renziana) – supera qualunque esempio di idiozia politica cui finora abbiamo dovuto assistere.
Un candidato come Rodotà non esce a caso dalle quirinarie né dalla rete, è il risultato di una volontà di pulizia, cambiamento e laicità, che non appartiene a Grillo né ai grillini (cui lo stesso Rodotà non ha mai risparmiato aperte critiche, ravvisandone la pericolosità), ma alla società civile tutta; nascondere la testa sotto la sabbia e non accettare un dato di rinnovamento e una richiesta di pulizia che viene dal basso, come questa, oggi significa aver tagliato definitivamente il cordone tra politica e elettorato, che viene direttamente regalato e consegnato al populismo e allo sbando.
La riesumazione di Napolitano e la prospettiva di un governissimo Amato, è quanto di più aberrante si possa palesare o auspicare come realtà prossimo ventura.
Questa responsabilità del PD resterà nella storia peggiore dell’Italia.

presidente

Un commento su “Quid urinariorum – giusto due righe (post di natàlia castaldi)

  1. Bambini venite parvulos

    Nessun calcolo ha nessun senso dietro questa paralisi.
    Gli elementi a disposizione non consentono analisi,
    e i professori dell’altro ieri stanno affrettandosi a cambiare altare.
    Hanno indossato le nuove maschere e ricominciano a respirare.
    Bambini venite parvulos, c’è un’ancora da tirare,
    issa dal nero del mare, dal profondo del nero del mare.
    Che nessun calcolo ha nessun senso e poi nessuno sa più contare.
    Legalizzare la mafia sarà la regola del duemila,
    sarà il carisma di Mastro Lindo a regolare la fila
    e non dovremo vedere niente che non abbiamo veduto già.
    Qualsiasi tipo di fallimento ha bisogno della sua claque.
    Bambini venite parvulos, c’è un applauso da fare al Bau Bau,
    si avvicina sorridendo, l’arrotino col suo Know-How,
    venuto a prendere perline e a regalare crack.
    Sabbia sulle autostrade, ruggine sulle unghie,
    e limatura di ferro negli occhi, terra fra le nostre lingue.
    Avrei voluto baciarti amore, ancora un poco prima di andare via.
    Prima di essere scaraventati dentro questo tipo di pornografia.
    Bambini venite parvulos, vale un occhio il vostro cuore,
    mille dollari i vostri occhi, i vostri occhi senza dolore.
    Bambini venite parvulos, sangue sotto al sole.

    F. De Gregori

    La poesia qualcosa vale, credetemi. Impedisce di impazzire del tutto.

    Charles Bukowski

    "Mi piace"

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: