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Davide Zizza, poesie
Continua a leggere: Davide Zizza, poesieApprendistato L’unica arte che resta è rubare: accendere un fuoco vedendo come fanno altri poeti. Poi imparare da solo, senza soffocare il fumo, senza agitare troppo l’alcol. E dopo ancora, cercare le proprie esperienze, farsi esperienza, maturare, diventare sintesi e smussare gli angoli del pensiero. Lasciare l’acerbo e invecchiare come invecchia la pelle; quando si…
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Poeti della domenica #8: Amelia Rosselli, stand still and think: till all agony has
Continua a leggere: Poeti della domenica #8: Amelia Rosselli, stand still and think: till all agony hasstand still and think: till all agony has me bethink: you are a friend, truly friend shimmering in the light. pause now on a brink: till all the agony has poured its slender self down, this hill which is my belief you think: to hell’s care, this her bright new face, her turnip hands, her…
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Poeti della domenica #7: Giuliano Mesa, nuvola neve
Continua a leggere: Poeti della domenica #7: Giuliano Mesa, nuvola neveTema . perché è la luce che fa vedere il buio: basta guardare ancora, non stancarsi, aprire ancora gli occhi – se non c’è luna piena, se non c’è luce di lampioni, di fari, di fanali, c’è sempre qualche luce, qualche luna, e se l’aspetti, poi la vedi ancora, la nuvola di notte che non…
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I poeti della domenica #6: Hans Sahl, Strofe
Continua a leggere: I poeti della domenica #6: Hans Sahl, StrofeStrofe Lentamente esco dal mondo verso un paesaggio al di là di ogni lontananza, e ciò che fui e sono e ciò che resto se ne va con me senza impazienza e senza fretta verso un Paese finora non ancora battuto. Lentamente esco dal tempo verso un futuro al di là di ogni stella, e…
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Poeti della domenica #5: Marjeta Manfreda Vakar, Attraverso la notte
Continua a leggere: Poeti della domenica #5: Marjeta Manfreda Vakar, Attraverso la notteAttraverso la notte Mi piace quando presente solo in parte nel buio mi afferri, quando giungi a me da dio sa quale universo e mi prendi una parte qui ed una là e mi sfiora il mistero, il Fiume che canta con la tua voce rifulge il tuo sguardo e mi inonda con le tue…
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Tu se sai dire dillo
Continua a leggere: Tu se sai dire dillo17-18-19 settembre 2015 Galleria Ostrakon via Pastrengo 15, Milano La rassegna Tu se sai dire dillo, ideata da Biagio Cepollaro e giunta alla quarta edizione, è dedicata alla memoria del poeta Giuliano Mesa, scomparso nel 2011. A leggere le sue poesie, oltre a Biagio Cepollaro, vi sarà anche Andrea Inglese. Quest’anno i temi saranno:…
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I poeti della domenica #4: Edgar Lee Masters, Serepta Mason
Continua a leggere: I poeti della domenica #4: Edgar Lee Masters, Serepta Mason. Il fiore della mia vita poteva sbocciare da ogni lato ma un vento aspro ha impedito la crescita dei miei petali proprio sul lato che voi nel paese riuscivate a vedere. Dalla polvere levo la mia voce di protesta: non avete mai visto il mio lato fiorente! Voi che vivete, voi siete davvero sciocchi…
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I poeti della domenica #3: José Ángel Valente, HET
Continua a leggere: I poeti della domenica #3: José Ángel Valente, HETHET Deja que llegue a ti lo que no tiene nombre: lo que es raíz y no ha advenido al aire: el flujo de lo oscuro que sube en oleadas: el vagido brutal de lo que yace y pugna hacia lo alto: donde a su vez será disuelto en la última forma de las formas: invertida raíz:…
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L’architettura può essere poesia? (raccolta fondi/manifestazione)
Continua a leggere: L’architettura può essere poesia? (raccolta fondi/manifestazione)L’architettura può essere poesia? è il titolo di un evento organizzato da Open Zona Toselli. Open Zona Toselli è un progetto che si occupa di arte contemporanea, architettura, poesia, musica e cultura. Nasce dall’idea di inserire “l’arte” (musica, arti visive, letteratura, poesia) in un contesto espositivo alternativo cioè nei locali commerciali e/o artigianali della periferia…
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Nino Iacovella, La parte arida della pianura
Continua a leggere: Nino Iacovella, La parte arida della pianuraNino Iacovella, La parte arida della pianura, Edizioni Culturaglobale . Polaroid (Cronaca nera) La notte devia il corso delle povere cose rimaste abbandonate: un cartello rotto, un tubo di ferro, sono ora corpi contundenti accanto a un volto sfigurato Rimane l’ombra dell’ultima parola nella slogatura della bocca, mastica il dolore di quella terra nuda Poi la…