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Giuseppe Ceddia, Soli nell’autunno che ci uccide
Continua a leggere: Giuseppe Ceddia, Soli nell’autunno che ci uccideSoli nell’autunno che ci uccide a Tommaso Landolfi Il giorno in cui fu licenziato dal lavoro Guido Stuparich si svegliò con un grosso bubbone sulla tempia sinistra. Il licenziamento non avvenne per malsane cause legittimate dall’assenteismo o da comportamenti equivoci, bensì per mera mancanza di fondi adusi a pagare il personale…
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Poeti della domenica #20. Alessandro Parronchi: A mio padre, in sogno
Continua a leggere: Poeti della domenica #20. Alessandro Parronchi: A mio padre, in sognoA MIO PADRE, IN SOGNO Sorridi un poco e te ne vai pensoso. E ad un tratto con lacrime mi chiedo quanto tempo è che al petto non ti stringo non afferro da amico quelle braccia. La memoria ha insensibili naufragi. Scolora come il cielo di settembre sotto il vento si popola di nubi. Te…
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I poeti della domenica #19: Giovanni Raboni, Codicilli (1)
Continua a leggere: I poeti della domenica #19: Giovanni Raboni, Codicilli (1)Pensavo polvere, non cenere; non arso, pensavo, né centrifugato; polvere: e diventarlo a poco a poco, a poco a poco sperdere il duro delle ossa. E che la terra non fosse poca né tanta, né pesante né lieve a cancellare lo scempio della fossa. E che la terra fosse consacrata… E che la terra fosse…
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Io e Vittorio Sereni (di Emiliano Ventura)
Continua a leggere: Io e Vittorio Sereni (di Emiliano Ventura). Scrivere un profilo su Vittorio Sereni vuol dire tornare indietro di qualche decennio, Diario d’Algeria è, insieme a Ossi di seppia, la prima raccolta di poesie che ho cercato e letto nella sua interezza. Era l’edizione degli Oscar Mondadori dei primi anni novanta. Allora non sapevo ancora dell’importante ruolo svolto da Sereni nella Mondadori…
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Paolo Triulzi: I me medesimi. N. 2 Desi
Continua a leggere: Paolo Triulzi: I me medesimi. N. 2 DesiPaolo Triulzi: I me medesimi. N. 2 Desi Gli Abbronzatissimi, così si chiamavano fra loro. Il nome veniva da una cosa che era successa un giorno e che poi ci avevano riso sopra per un pezzo. Era passato dai giardinetti uno, che era uguale ai tanti tizi in giacca e cravatta che passavano di là…
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Inediti. Poesie da “Il primo cassetto” di Eliana D. Langiu
Continua a leggere: Inediti. Poesie da “Il primo cassetto” di Eliana D. Langiu1 io sono il vuoto io sono la casa io sono lo scoglio su cui batte l’acqua io sono la pozzanghera scivolosa di alghe io sono il tuo primo cassetto il tuo blocchetto di ricevute aperto il giorno esatto dell’ultima . piega di calcina…
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Inediti. Fabrizio Milanese: cinque poesie
Continua a leggere: Inediti. Fabrizio Milanese: cinque poesie. VOGLIO UNA CASA PER RICORDARE Voglio una casa per ricordare. Un muro che assorba il mio odore di fatica. Un focolare spento con cenere di betulla. Stare nel mistero fecondo di un baratto silenzioso: un vaso con una pietra per attendere la sera e sognare soli e girasoli. E in questo azzurro umido…
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I poeti della domenica #18: Friedrich Dürrenmatt, Luna
Continua a leggere: I poeti della domenica #18: Friedrich Dürrenmatt, LunaLuna Assurdo, morto mondo di pietra Il tuo alito mi raggela Tu sorgi muta, corrosa, Leccata da un eccesso di luce E sveli le macchie dell’universo Nascondi il viso butterato Cali di nuovo, e ti riduci a niente Mond Du sinnlos tote Welt aus Stein Dein Odem bläst mir Kälte ein Zerfressen steigst du still…
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I poeti della domenica #17: Cristina Alziati, Ricapitolazione
Continua a leggere: I poeti della domenica #17: Cristina Alziati, Ricapitolazione. In una notte come questa, e lontana qualcosa mi aveva inciso nella mente come elenchi i nomi. lo da allora quando chiamo la terra e la casa la dolcezza il pane, e dentro c’è una notte come questa, io quando dico terra, è disfarla, dico, la terra – è farla . – quando dico…
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Luigi Cannillo, Galleria del vento (di Nino Iacovella)
Continua a leggere: Luigi Cannillo, Galleria del vento (di Nino Iacovella)Luigi Cannillo, Galleria del vento, La vita felice, 2014, € 12,00 * Chi scuote questa galleria del vento dove oscillano fiori e fondamenta e palpitanti ci animiamo? Come pianure disperse nella nebbia misuriamo la potenza del vuoto respirando l’aria dell’attrito I cristalli del corpo si accendono nell’alito imprevisto che sfiora Sono lampi e scatti del corridoio…