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I poeti della domenica #167: Giuseppe Dessì, “La ruvida scorza…”
Continua a leggere: I poeti della domenica #167: Giuseppe Dessì, “La ruvida scorza…”A ADA E ANGELO ROMANO La ruvida scorza di questa esile rovere dai frutti d’argento la ruvida scorza grigio-rosa sotto la mia mano invecchiata. Struggente cielo dietro le nuvole bianche. Tutti i miei morti sono nell’altra stanza, in silenzio, di là del monte, invisibile, un aeroplano ronza come una zanzara sulle agavi africane della mia…
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Omaggio a Carlo Michelstaedter
Continua a leggere: Omaggio a Carlo MichelstaedterOmaggio a Carlo Michelstaedter a 130 anni dalla nascita Il 3 giugno 1887 nasceva a Gorizia Carlo Michelstaedter. Il nostro omaggio si manifesta oggi con un passaggio da un saggio di Rosita Tordi del 1981, nel quale la studiosa riflette su La Persuasione e la Rettorica di Michelstaedter, che pubblichiamo qui insieme a una scelta…
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proSabato: Marco Mazzucchelli, Mario Marotta
Continua a leggere: proSabato: Marco Mazzucchelli, Mario MarottaMarco Mazzucchelli, Mario Marotta (racconto inedito) . Domenica pomeriggio. Il padre di Mario Marotta era seduto sul divano, nella stanza di un monolocale in una scrostata palazzina sperduta nelle periferie nel sud del paese. La faccia di suo figlio friggeva distorta e dilatata nel televisore. Quello non era il quartiere dove aveva sempre vissuto,…
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proSabato: Camilleri – De Mauro, La lingua batte dove il dente duole
Continua a leggere: proSabato: Camilleri – De Mauro, La lingua batte dove il dente duoleDE MAURO Comincerei con lui, con Luigi Meneghello. Ti ricordi quel passo bellissimo in Libera nos a Malo? «Nell’epidermide di un uomo si possono trovare, sopra, le ferite superficiali, vergate in italiano, in francese, in latino; sotto ci sono le ferite più antiche, quelle delle parole del dialetto, che rimarginandosi hanno fatto delle croste. Queste…
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Giuseppe Ceddia, Bestiario n. 11: Mantide religiosa
Continua a leggere: Giuseppe Ceddia, Bestiario n. 11: Mantide religiosaGiuseppe Ceddia, Bestiario n. 11: Mantide religiosa Durante l’accoppiamento (a onor del vero mentre vi è l’amplesso), la femmina di questo insetto dall’inquietante volto divora il maschio dopo averlo decapitato; maschio che, a livello di grandezza, è nettamente inferiore alla sua partner. Gli antichi la chiamavano “profetessa” (mantis); nelle credenze popolari i malati, per via…
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Tra Retromania e Future sex, un racconto dal Salone di Torino
Continua a leggere: Tra Retromania e Future sex, un racconto dal Salone di TorinoTra Retromania e Future sex, un racconto dal Salone di Torino di Chiara Tripaldi * Libri: Emily Witt: Future sex, minimum fax 2017, trad. Claudia Durastanti; € 19,00, ebook 10,99 Simon Reynolds, Retromania, minimum fax, 2017, trad. di Michele Piumini; € 20,00, ebook € 11,99 Valerio Mattioli, Superonda, Baldini&Castoldi, 2016; € 16,00, ebook € 7,99 Concita De Gregorio, Cosa pensano le…
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La prima radice di Simone Weil
Continua a leggere: La prima radice di Simone Weil* Non so se esista una bibbia dello sradicamento. Di certo La prima radice di Simone Weil, sul tema, è un libro imprescindibile. La filosofa francese sostiene che la prima fonte del moderno sradicamento degli individui rispetto alla società sia insita nel potere del denaro. È la dominazione economica a generare sradicamento. La dominazione economica, la nostra cultura tecnologica…
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I poeti della domenica #166: Christine Lavant, Se mi lasci entrare
Continua a leggere: I poeti della domenica #166: Christine Lavant, Se mi lasci entrareChristine Lavant, Se mi lasci entrare, trad. di Anna Ruchat, in Poesie, Effigie 2016 * Se mi lasci entrare, prima che si sveglino i tuoi galli, starò al tuo servizio nella casa di ossa batterò il tamburo del cuore, respirerò per te e per tre volte innaffierò la rosa sacra al mattino, a mezzogiorno, la…
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I poeti della domenica #165: Christine Lavant, A ogni osso
Continua a leggere: I poeti della domenica #165: Christine Lavant, A ogni ossoA ogni osso A ogni osso della mia spina dorsale il dito del sole pone una domanda diversa – io non lo ascolto, abito sotto al giorno perché al centro delle mie orecchie risuona uno strato dopo l’altro la campana incorporata a pezzi e rigetta la salma del tuo nome. Da tempo invecchia nell’ospizio…
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proSabato: Imre Oravecz, E dopo di te
Continua a leggere: proSabato: Imre Oravecz, E dopo di teImre Oravecz, E dopo di te, da Settembre, 1972; Edizioni Anfora 2008, traduzione di Vera Gheno * E dopo di te andarono e vennero i giorni, le settimane, i mesi e gli anni, e venni e andai anch’io, di paese in paese, di città in città, di stanza in stanza, e vennero e andarono anche…