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I poeti della domenica #232: Tony Harrison, “ll mangiafuoco”
Continua a leggere: I poeti della domenica #232: Tony Harrison, “ll mangiafuoco”Il mangiafuoco Mio padre parlava come quei maghi che avevo visto cavare sciarpe, bandiere, fazzoletti di seta, dalla bocca: rosso, blu, verde… i colori eran tanti che mi avrebbero soffocato. Suo fratello maggiore aveva una balbuzie tremenda. Papà concludeva le frasi con “ma…”. Roba più grezza della seta: estraevano grammatica Che gli s’era tutta aggrovigliata…
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I poeti della domenica #231: Tony Harrison, “Interurbana”
Continua a leggere: I poeti della domenica #231: Tony Harrison, “Interurbana”Interurbana II Per quanto mia madre fosse morta da due anni papà teneva le sue pantofole a scaldare sul fornello, metteva dalla sua parte del letto la boule e le rinnovava la tessera dell’autobus. Non potevi fargli un’improvvisata, dovevi avvertire. Si prendeva un’ora per avere il tempo di togliere d’attorno le cose di lei e…
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proSabato #GiornatadellaMemoria2018: #PrimoLevi, da “Se questo è un uomo”
Continua a leggere: proSabato #GiornatadellaMemoria2018: #PrimoLevi, da “Se questo è un uomo”[…] Schepschel vive in Lager da quattro anni. Si è visti morire intorno decine di migliaia di suoi simili, a partire dal progrom che lo ha cacciato dal suo villaggio in Galizia. Aveva moglie e cinque figli, e un prospero negozio di sellaio, ma da molto tempo si è disabituato dal pensare a sé…
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proSabato: Marco Innocenti, Contro il resto del mondo
Continua a leggere: proSabato: Marco Innocenti, Contro il resto del mondoSoldato di carta Sono nato siamese, attaccato a un altro francobollo, che a sua volta era attaccato a un francobollo e così via. Mi stamparono e dopo tre giorni mi mandarono a Firenze. Vivevo dentro il cassetto di una tabaccheria e sentivo le voci che provenivano da fuori. Chi voleva le sigarette, chi pagava il…
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Ostri ritmi #13: Klarisa Jovanović (a cura di Amalia Stulin)
Continua a leggere: Ostri ritmi #13: Klarisa Jovanović (a cura di Amalia Stulin)Ostri ritmi è una rubrica a cura di Amalia Stulin che, ogni ultimo venerdì del mese, ci introdurrà a voci della letteratura slovena del Novecento e di oggi. La traduzione sarà della stessa curatrice, che proporrà ad ogni post anche una breve nota critico-biografica sull’autore scelto. Dopo la fortunata serie 1 è il turno di…
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Riccardo Mazzamuto, da ‘La volpe e il gatto’
Continua a leggere: Riccardo Mazzamuto, da ‘La volpe e il gatto’VIII. Prigionieri senza sogni d’aria. Duro lavoro, sacrifici, convivenza, litigi. Non sarò più solo… mi sento di giocare ragazzo liberato. Dolore, benessere sopravvivenza da stia. Predico e mangio sperma e ingoio zecca del pensiero. È la forza… bastarda e tua debolezza. […] IX. Abbattono anime ostinate vicino al muro diventato deserto con colpi di…
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Gianni Ruscio, da ‘Proliferazioni’
Continua a leggere: Gianni Ruscio, da ‘Proliferazioni’Il dorso del corpo del tempo sia il raccolto del nostro intrecciare. Rispettiamo questa narrazione – slacciata e riallacciata da stralci di noi nel cordone spaziale, e riponiamo le armi. Ripuliamo il corso della superficie che da cardini antichi ci sorregge in questa carne del luogo, angolo senza destino. * L’armata che a…
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Raimondo Iemma, inediti da ‘La settimana bianca’
Continua a leggere: Raimondo Iemma, inediti da ‘La settimana bianca’Maurizio Aspettando la grande nevicata nel condominio sentivano le porte aprirsi e chiudersi come valvole del cuore nei tragitti infiniti verso l’autorimessa la nevicata che avrebbe coperto il giardino mentre il piazzale era l’ingresso del cosmo prima ancora dell’elettricità prima della macchina a vapore La sua fidanzata tedesca racconta dei suoi alla controra cala…
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‘Dialogo di un venditore d’almanacchi e di un passeggere’ di Giacomo Leopardi. Con una nota critica di Chiara Pini
Continua a leggere: ‘Dialogo di un venditore d’almanacchi e di un passeggere’ di Giacomo Leopardi. Con una nota critica di Chiara PiniVend. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi. Bisognano, signore, almanacchi? Pass. Almanacchi per l’anno nuovo? Vend. Sì signore. Pass. Credete che sarà felice quest’anno nuovo? Vend. Oh illustrissimo sì, certo. Pass. Come quest’anno passato? Vend. Più più assai. Pass. Come quello di là? Vend. Più più, illustrissimo. Pass. Ma come qual altro? Non vi piacerebb’egli che…
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L’Italia di Gramsci: dal Rinascimento al Cesarismo
Continua a leggere: L’Italia di Gramsci: dal Rinascimento al CesarismoL’Italia di Gramsci: dal Rinascimento al Cesarismo Nel volume dei Quaderni denominato Risorgimento, in continuità col De Sanctis, Gramsci chiarisce che il Rinascimento “disfece l’Italia e la condusse serva dello straniero”. Al suo interno vi erano spinte progressive e regressive, ma queste ultime ebbero la meglio, mentre le prime proseguirono nell’Europa degli stati nazionali. Bisognerà…