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#PoEstateSilva #secondastagione
Continua a leggere: #PoEstateSilva #secondastagioneCari lettori, anche quest’anno la redazione del blog si prende una pausa estiva. Dal 23 luglio al 19 agosto proporremo infatti la seconda stagione di «PoEstate Silva», rubrica di sola lettura, di poesia, prosa e saggistica, che vi accompagnerà due volte al giorno. Continuate a leggerci! Vi auguriamo buone vacanze. la redazione
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Su “Anime perse” di Umberto Piersanti, con una Nota (di R. Canaletti)
Continua a leggere: Su “Anime perse” di Umberto Piersanti, con una Nota (di R. Canaletti)Umberto Piersanti Anime perse Marcos y Marcos, 2018 di Riccardo Canaletti Il mare sopra l’acacia ha un accompagnamento. Sono in treno per andare in uno dei centri del gruppo Athena. Come incalza il mare. Non posso immaginare il muro d’acacia, il verde tribolante degli orti, un verde e un rosso costretti a crescere.…
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proSabato: Giuseppe Martella, “Il sacro e l’indicibile” (ebook). Sulla poesia di Milo De Angelis
Continua a leggere: proSabato: Giuseppe Martella, “Il sacro e l’indicibile” (ebook). Sulla poesia di Milo De AngelisÈ un proSabato atipico questo di oggi, perché non proponiamo in lettura una pagina di un racconto, di un romanzo, di una lettera di un autore più o meno classico tra i nostri preferiti. No, oggi vi invitiamo a leggere un saggio inedito: Il sacro e l’indicibile di Giuseppe Martella, un saggio sulla poesia di Milo…
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#Ostriritmi #secondastagione
Continua a leggere: #Ostriritmi #secondastagioneAnche quest’anno il nostro blog ha ospitato una “stagione”, una seconda per l’esattezza, di «Ostri ritmi», rubrica a cura di Amalia Stulin, che ha visto protagonista la poesia slovena del Novecento e più contemporanea. Un percorso con, in primo piano, la scoperta di voci passate e presenti grazie alla traduzione in italiano, una scelta che…
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Ostri ritmi #19: Andrej Brvar
Continua a leggere: Ostri ritmi #19: Andrej BrvarUltimo appuntamento per questa stagione con la rubrica a cura di Amalia Stulin che presenta alcune valide voci della poesia slovena del novecento e odierna. . Ana Rečnik Zdaj nosim jaz njegove majice in iz njegovih srajc sem si napravila robce Najemnik pa kar naprej krade kozarce za vlaganje metlo in vedro in premog čeprav…
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Eugenia Giancaspro. Per una poesia fono-gestuale (di Roberta Sireno)
Continua a leggere: Eugenia Giancaspro. Per una poesia fono-gestuale (di Roberta Sireno)Porsi «fuori da ogni categoria»:1 questo è l’intento principale nella poetica della giovane Eugenia Giancaspro, nata nel 1990 a Benevento e attualmente residente nel territorio campano. Oltre a far parte del collettivo CASPAR – Campania Slam Poetry, Eugenia Giancaspro ha studiato “Linguistica per la sordità e disturbi del linguaggio” all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Questo percorso…
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Fabrizio Buratto, Parliamone (di C. Tosetti)
Continua a leggere: Fabrizio Buratto, Parliamone (di C. Tosetti)Fabrizio Buratto Parliamone LietoColle 2017 Recensione di Carlo Tosetti Il titolo del libro di Fabrizio Buratto, Parliamone (LietoColle, 2017) potrebbe ingannare il lettore, bonariamente. Certo è assente ogni intento di raggiro; lungi da me farvi pensare di trovarci di fronte ad un libro “truffa”, che – per essere esplicito – deluda le aspettative:…
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I poeti della domenica #278: Dario Villa, “tra la veglia del mondo…”
Continua a leggere: I poeti della domenica #278: Dario Villa, “tra la veglia del mondo…”tra la veglia del mondo e il sonno della luna pulsa un arto staccato un polso di natura sconosciuta è alta l’urna notturna è strappata l’atavica livrea del buio che ci serviva è sepolta viva la dubbia fedeltà dell’ombra l’occhio che qui covava un sogno basso di mondo è schiuso adesso a un’altra sete sugge…
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I poeti della domenica #277: Dario Villa, “o ci eravamo forse…”
Continua a leggere: I poeti della domenica #277: Dario Villa, “o ci eravamo forse…”o ci eravamo forse conosciuti sull’istmo, sulla lingua terrestre che parla e pronuncia due mari: zone di tutti i giorni, costola di significati sassosi, passaggio frustato dalle correnti: ma certo in mare aperto tutto sarebbe parso più sicuro, meno complesso, ma intricato e oscuro: qui però mi sentivi inammissibile, risfolgoravo a tratti nelle tenebre, ero…
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proSabato: Adele Cambria, Diario di Accattone
Continua a leggere: proSabato: Adele Cambria, Diario di AccattoneLa vestaglia, lavata, rilavata, uno straccio: ma la sporcizia dura, è ormai intessuta dentro. Sotto il petto, una spilla di sicurezza. La sarta, bonacciona, con preoccupazioni igieniche, mi dice che ha bollito ogni cosa… Sarebbe facile, dunque, l’ironia su questa miseria ricostruita con accanimento, con dolcezza, e Pasolini che fa addobbare di altri stracci…