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E sperare che cominci il rumore…
Continua a leggere: E sperare che cominci il rumore…Esiste ancora una forma di musica che sia in grado di provocare fastidio? Mi spiego meglio e veloce, prima di cadere sotto una pioggia di strali con nomi e cognomi di urlatori, capelloni, distorsori, vomitatori, pogatori, stage divers dell’universale panorama musicale. Non parlo delle provocazioni che nascono in antagonismo e che finiscono poi per diventare…
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Luce prigioniera
Continua a leggere: Luce prigionieraFine pena mai Non c’è lieto fine nella malta che si sgretola sotto colpi di luce. Noi abbiamo seguito a tentoni la processione di porte lasciando brandelli di pugni sulla pelle dei muri …Bella mia Ti scrivo da un luogo che non esiste più non è un’amnistia di ricordi solo un rancore dissolto che…
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Per una Firenze delle Letterature – Parola scritta, cultura e politiche culturali
Continua a leggere: Per una Firenze delle Letterature – Parola scritta, cultura e politiche culturaliQualcuno di voi ricorderà come questa primavera, dal cilindro del rottamatore sindaco di Firenze M. Renzi, uscì la mirabile trovata di proporre uno stravagante “Festival dell’inedito“; una sorta di carrozzone dove i giovani scrittori avrebbero potuto mettere in mostra, dopo una preselezione a (elevato) pagamento, la loro creatura. Tralascio gli avvilenti e retorici particolari del…
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Sarajevo 6 aprile 1992
Continua a leggere: Sarajevo 6 aprile 1992Il 5 aprile del 1992 durante una manifestazione contro la guerra, cecchini serbi spararono sulla folla che sfilava sul ponte di Vrbanja e uccisero Suada Dilberović e Olga Sučić. Il giorno dopo Sarajevo era dichiaratamente sotto assedio. Il ponte di Vrbanja divenne teatro di tante altre morti e la frase “Pazite Snajper!” (attenti ai cecchini) …
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Se Milano piange, Firenze non ride
Continua a leggere: Se Milano piange, Firenze non rideIl 21 marzo si è celebrata la giornata mondiale della poesia; in un modo nell’altro, per dovere o per necessità, ci si ritrova a parlare di poesia, per rileggere poesie note e per proporne di nuove, per ascoltare le voci di altri o per ricordare voci (ahimè troppe) appena andate. Questo accade in un momento…
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Osip Ėmil’evič Mandel’štam
Continua a leggere: Osip Ėmil’evič Mandel’štam«Non ci sentiamo il paese sotto i piedi, i nostri discorsi non si sentono a dieci passi di distanza, e ovunque ci sia spazio per un mezzo discorso, salta sempre fuori il montanaro del Cremlino. Le sue dure dita sono grasse come vermi e le sue parole esatte come fili a piombo. Ammiccano nel riso…
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SH
Continua a leggere : SHNon è cambiato tanto. Forse nemmeno il riflesso della strada sulla vetrina di Belsize park e il conseguente sguardo al senso opposto delle storie. Qui si resta aggrappati e ci si culla nell’orario provvisorio dei compiti da svolgere. davanti alla lavagna che si riempie di 2 piuttosto che di cigni. Ma sappia che si risolve,…
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Haiku elementari
Continua a leggere: Haiku elementariCronaca di un laboratorio svolto in una IV della scuola elementare di Vicchio (FI) Da qualche anno mi dedico con estremo piacere e gratificazione alla condivisione della poesia con i bambini. A partire dal primo laboratorio sperimentale tenuto sulle panche del giardino pubblico di Molezzano, fino a quelli più istituzionali nelle biblioteche. Recentemente, grazie all’invito…
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FAMEdiSETE
Continua a leggere: FAMEdiSETEFAME Ho male e tu mi parli piano. Distrai il capriccio mio che spreme spine nel liquido frantoio dei tuoi seni, sospese grida nella vescica della sera. Ho male e fame ancora e tu, mi parli sazia. In teorie di rovi e Sputi linfa e soffio di carezza, sillaba pronunciata in bianco tra i denti…