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INRI, secondo i Vangeli, è l’epigrafe posta sulla croce di Gesù. In quell’acronimo c’è il motivo della condanna, ma soprattutto, la presa d’atto di una morte violenta e il riconoscimento di un uomo che perde la vita. Raúl Zurita intitola così la sua antologia poetica, utilizzando un simbolo dalla forza dirompente che è sia mistero che rivelazione. Tutto il…
Sarebbe piaciuto ai grandi innovatori delle avanguardie questo libro scritto a più mani, miscellanea di poesie, immagini, musica, QR Code e messaggi profondamente sociali: si tratta di Ribut (Guida Editori), da un’idea di Marcello Affuso, fotografo e creativo a tutto oggi residente a Napoli. Insieme a Marcello, ad arricchire il progetto, giovani esordienti di talento:…
Isgrò il cancellatore, Isgrò il concettuale, Isgrò il poetaA cura di Giulia Bocchio L’origine della scrittura è il segno, la forma del pensiero che diviene linea, tratto, punto, sino a ramificarsi in lettera, lemma, frase e altre arzigogolate soluzioni in cui tutto si mescola, rinasce e sì, si cancella anche.Ma cancellare non significa per forza…
«Una strana amicizia, i libri hanno una strana amicizia l’uno per l’altro. Se li chiudiamo nella mente di una persona bene educata (un critico è soltanto questo), lì al chiuso, al caldo, serrati, provano un’allegria, una felicità come noi, esseri umani, non abbiamo mai conosciuto. Scoprono di assomigliarsi l’un l’altro. E ognuno di loro lancia frecce, bagliori di…
Il libro che proponiamo oggi è la nuova raccolta poetica di Massimo Del Prete, Termini per una resa (Nino Aragno Editore) con la prefazione di Gabriel Del Sarto e la postfazione di Alessandra Corbetta. Di quest’ultima, proponiamo di seguito un estratto: “Lo scrivere di Del Prete, nonostante la calibratura del verso e del suono e…
Le poesie che proponiamo oggi, appartengono alla raccolta La croce versa (Effigie, 2022), di Paolo Castronuovo. Decidete voi in quale contesto immaginare e rielaborare le visioni che questi versi sembrano produrre attraverso la lettura. Un quotidiano in pasto a infatuazioni tra il lirico e l’orrifico, che potrebbero dunque essere la stessa cosa, la stessa bolgia.…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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