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Metro C, Manni 2013, di Alessandro De Santis, più che una semplice raccolta è un vero e proprio libro, breve, solo venticinque testi, e intenso. Un corpo a corpo con Roma, disperato ed essenziale, rivelatore e spietato, ma intriso di un profondo amore per gli uomini, per gli ultimi, per gli antieroi che si sono…
Le dicono che potrebbe approfittare di quell’ora a settimana per far leggere ai cuccioli un libro. Nina insegna così, un’ora a settimana per classe, un totale di quindici ore. Nessuno si aspetta che conosca tutti i loro nomi – del resto, nessuno immagina che passi tutte le sere a giocare a memory con le…
“Il advient que notre coeur soit comme chassé de notre corps. Et notre corps est comme mort.” “Avviene che il nostro cuore sia come cacciato dal corpo. E il corpo è come morto.” René Char-Vittorio Sereni, Due rive ci vogliono I titoli di questa piccola silloge sono tratti dal testo Natale in casa Cupiello di …
Le cronache della Leda #29 – Il neon, la Luisa e Amelia Rosselli La Luisa si è sentita male in piena notte, un infarto. Me lo ha detto la Wanda telefonandomi all’alba. La Wanda, però, non se la sente di venire all’ospedale, quando ci entra, di solito, sviene. L’Adriana dice che non ce la fa…
di Vito M. Bonito ho guardato i loro volti mehr licht mehr nicht * io non credo di avere un’anima in me non c’è niente nel mondo delle parole le manine non muoiono

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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