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Ogni episodio di Twin Peaks (in attesa dei nuovi, annunciati per quest’anno) è introdotto da un monologo di Margaret Lanterman, conosciuta da tutti come la Signora Ceppo perché gira abbracciando un ciocco di legno con cui si confida e dal quale ottiene rivelazioni. Potrebbe essere la pazza del paese, se a scarseggiare a Twin Peaks…
Riletti per voi #11 Ennio Flaiano, Tempo di uccidere, Longanesi, 1947 (ultima edizione BUR, 2008; € 10,50) di Francesca Piovesan ◊ Ero meravigliato di essere vivo, ma stanco di aspettare soccorsi. Stanco soprattutto degli alberi che crescevano lungo il burrone, dovunque ci fosse un posto per un seme che capitasse a finirvi i suoi giorni. Il…
* la ragazza attraversata dalla luce – ombra in forma di fulmine – e tu faggio, betulla nera, la luce ti cola dalle mani in forma di parole con metallo, brunito ai bordi, portato a incandescenza, a oscurità: dirai e diranno, ripetendo, (mercurio vivo) non avrai casa, è ora di andare, sarà sempre, la stessa…
Una frase lunga un libro #58: Kent Haruf, Crepuscolo, NN editore, 2016; traduzione di Fabio Cremonesi; € 18,00, ebook € 8,99 (terza parte di un discorso) * Erano stanchi e spenti. Scaldarono sul fornello una zuppa in scatola che mangiarono al tavolo della cucina, poi misero i piatti in ammollo e si spostarono in salotto per…
Franz Krauspenhaar, Grandi momenti, Neo edizioni, 2016, € 13,00 Finirò male. La morte mi raggiungerà, e così imparerò a cercare un passato che non esiste più. Che ora come ora non è mai esistito. L’ultimo romanzo di Franz Krauspenhaar si rivela come una mano aggrappata stretta a un passato da cui si ha il terrore folle di…
Milano, ultima (a Giordano, che sa) Eccola la mia città, di nuovo, comparire istante dopo istante, tetto dopo tetto, il giallo smunto delle case di Lambrate, le imposte un poco consumate. Eccola insieme a quello che ricordo, a quello che dimentico, prima un ponte, poi un’intuizione, sapere sotto al binario cosa passa, cosa…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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