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R0ald Dalh, Il libraio che imbrogliò l’Inghilterra seguito da Lo scrittore automatico, Guanda editore 1996, trad. Massimo Bocchiola Adolph Knipe ha un foglio ancora inserito nel rullo della macchina da scrivere. Il testo inizia così: “era una notte buia e tempestosa”. È stato messo a riposo dopo aver aiutato la società per cui lavora, la John Bohlen…
Girando per il Festival appena concluso ho notato, per un anno ancora, quanto la parola “letteratura” contenuta nel suo nome sia iridescente e dotata di profondissima accoglienza. Quello che commuove, in questo Festival, è l’offerta di un bagaglio di conoscenza che va dalla ludica più leggera a ogni tipo di competenza settoriale. Ho già avuto…
Pier Damiano Ori: Occhio e Orecchio, corsiero editore, collana Strumenti Umani, 2016
Alla consueta Lavagna di Piazza Mantegna, il musicista Fabrizio Puglisi ha ripercorso per noi la tradizione del tarantismo nell’Italia meridionale. Ha ricordato come il fenomeno, forse ultima propaggine del culto dionisiaco, sia sopravvissuto fino a poco tempo fa, diventando la forma di trance organizzata più longeva in una società occidentale. Il tarantismo, ha ricordato ancora,…
Ti cadono i capelli, qualcuno ti mangia il cuore. Non sai più scrivere, Parole senza senso immagini fiacche vuote. Il sole nero della morte brilla lontano e tu t’avvicini a lui col tuo cranio spappolato. Anch’io ho paura. La serale notturna mattutina insonnia non s’affloscia: la fessura per arrivare all’anima è troppo volgare. Addio.…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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