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Forse Forse l’emusión pö granda dla me veta l’é stada na not, a gh’era an stofag, an ferum, cme pröma dal teremot, Diu l’è gnu dentr’in d’la me camara impalpabilment e al m’à det a te sul a te a t’fag savé ca n’ag sum mia * Forse Forse l’emozione più grande della mia vita…
LA BASA O vést an funeral acsé puvrét c’an ghéra gnanc’al mort dentr’in dla casa. La gent adré i sigava. A sigava anca mé senza savé al parché in mes a la fümana. * La bassa Ho visto un funerale così povero che non c’era neanche il morto nella cassa. La gente dietro piangeva, piangevo…
proSabato: Cesare Zavattini ad Attilio Bertolucci [primavera 1931] Caro Bertoldo, la tua poesia non è tutta bella, ma in qualche punto è bellissima − quando tocca terra. Tempo verrà. Mandamene una ogni volta che mi scrivi. Bertoldo, diventi sempre più esigente, ciò mi turba e un poco mi condanna all’inerzia. Spero di superare questa specie di…
Oggi, domani e domenica 25 settembre ricordiamo Cesare Zavattini con alcune prose che riguardano lui e autori affini; per la rubrica domenicale rileggeremo alcune sue poesie; il suo compleanno sarebbe caduto il 20 settembre. la redazione proSabato: Zavattini ovale ……Più di cento Zavattini di tutte le misure mi guardavano dalle pareti della Galleria Toninelli di…
Queen A Night at the Opera EMI, 1975 * di Ciro Bertini * È il 10 settembre e mi accingo a scrivere questa recensione con la memoria ancora piena delle foto di Freddie Mercury circolate fino a pochi giorni fa sui social network per celebrare il suo (mancato) settantesimo compleanno e dei moltissimi, spesso magniloquenti,…
di Sergio Rotino È un piccolo, intenso gioiello di misunderstandings, quello che Leila Falà, anconetana da sempre residente a Bologna, ha creato in Mobili e altre minuzie. Questo continuo gioco di fraintendimenti si potrebbe definire come l’asse principale della silloge, risultata vincitrice all’ottava edizione del premio internazionale di poesia femminile “Elsa Buiese” organizzato dal comitato friulano…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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