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[…] . Lentamente, lentamente e dolorosamente aveva proceduto la notte verso la procedura dell’essere in del tutto se stessa e medesima; il de che significava là, al ’rizzonte, l’apparire dei primi ciari dell’alba; ciari che purtuttavia si fadigava a intravertire; mostrando essi di voler tignirsi ammò dentro del suo grembo materno, ’me figlietti ot fetini…
Alessandro Mantovani, Poesie dopo la festa, L’arcolaio, 2015, € 11,00 * (tre poesie dalla sezione “Morfologia & Sintassi”) * Meduse Da terra vedo tristi scampoli di turisti, abrasati sotto il bollore pezzi d’alterigia, nobili illibati. Gli ombrelloni sbattono a terra i lembi, in un vento che pare essere quello di dio. Io qui non ho posto,…
* Louise Glück, Averno, Farrar, Straus and Giroux, 2006 The Night Migrations This is the moment when you see again the red berries of the mountain ash and in the dark sky the birds’ night migrations. It grieves me to think the dead won’t see them– these things we depend on, they disappear. What will…
(a S. C.) Suicidatomi senza prima saperlo. Roma spariva come un’ecchimosi che si riassorbe, i segni sulla faccia restavano, erano destinati a rimanere, a sopravvivermi. Roma spariva ed era sentenza dolore sordo, era silenzio di tomba. * © Gianni Montieri (2013/2014)
Ogni episodio di Twin Peaks (in attesa dei nuovi, annunciati per quest’anno) è introdotto da un monologo di Margaret Lanterman, conosciuta da tutti come la Signora Ceppo perché gira abbracciando un ciocco di legno con cui si confida e dal quale ottiene rivelazioni. Potrebbe essere la pazza del paese, se a scarseggiare a Twin Peaks…
Francesco Scarabicchi, “con ogni mio saper e diligentia”. Stanze per Lorenzo Lotto, Liberilibri 2013, € 12,00 di Anna Elisa De Gregorio . Mi chiama con i colori della discrezione, dal suo angolo, nel Museo dell’Antico Tesoro di Loreto, La Presentazione al Tempio di Lorenzo Lotto. Mi siedo già sapendo che sosterò qui a lungo: è l’ultima…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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