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da Turbativa d’incanto (Garzanti, 2012) * da Le foglie del decoro * a 300 metri in linea d’aria il più grande parlatorio del mondo tra le alture del Golan occupato nella Valle delle grida ogni venerdì dopo la preghiera da trent’anni per un’ora di colloquio come in carcere si attivano i megafoni dell’ONU e…
Ogni episodio di Twin Peaks (in attesa dei nuovi, annunciati per quest’anno) è introdotto da un monologo di Margaret Lanterman, conosciuta da tutti come la Signora Ceppo perché gira abbracciando un ciocco di legno con cui si confida e dal quale ottiene rivelazioni. Potrebbe essere la pazza del paese, se a scarseggiare a Twin Peaks…
La botte piccola contiene il vino buono, e questo non è, come si può pensare, un malcelato sfottò di consolazione: l’accoglienza costringe ogni minima particola di vino a venire prima o poi a contatto con le note del legno. Il racconto, la meno diluita delle forme, impone a se stesso la medesima procedura. Ci sono…
Francesca Gironi, Abbattere i costi, Miraggi edizioni, 2016, € 10,00 * Abbattere i costi Abbattere i costi mi distrae. L’Enel richiede una lettura appassionata di frasi scritte in piccolo, molto piccolo, telefonate a numeri, letture di numeri e in mezzo a tanti numeri neppure una lettera cara, una f per esempio. Se rinuncio al caffè al…
Una frase lunga un libro #77: Don DeLillo, Zero K, Einaudi 2016, (traduzione di Federica Aceto); € 19,00, ebook € 9,99 * Che senso ha vivere se alla fine non si muore? – Ho bisogno di una finestra per guardare fuori. È questo il mio limite. Queste due piccole frasi si trovano nelle prime pagine di…
da Le piccole cose non si vedono in autostrada SOTTO PELLE Mentre l’alba si riposa a guance strette su di me La sento strisciare sotto pelle quelle ore che separano lei stesa da sé stessa La notte l’attende con un canto Ti possiedo ti possiedo ti ho tutta su di me Mentre ad occhi aperti sogno…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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