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Caracas. Sabato 24 Agosto 1963. Pomeriggio. Abbiamo pianificato ogni cosa. Ogni dettaglio. Anche il più piccolo, il più insignificante. D’altronde quello che stiamo per fare non è uno scherzo. In più, anzi in meno, abbiamo davvero pochissimo tempo, quindi tutto deve funzionare alla perfezione. Un orologio. Stiamo riesaminando per l’ennesima volta il piano a casa…
Razočaranja Ni res, ne morem verjeti vestem tem zloglasnim, da spet bo tako kot pred dvajsetimi leti. Ne, ni res, ne morem verjeti… Demonstracije na ulicah so kakor divje besede gluhonemcev. Sami ne čujemo svoje besede In to je naš obup. … …..Delusioni Non è vero, non posso credere a queste voci maligne, che di…
Vincenzo Mastropirro, Timbe-condra-Timbe. Tempo-contro-tempo. Prefazione di Manuel Cohen, Puntoacapo 2016 «… e u timbe scuorre»: il tempo scorre, sì, con velocità diverse e diversamente percepite col passare delle età – di persone, di luoghi, di oggetti, perfino di modi di dire – nella poesia di Vincenzo Mastropirro nella lingua di Ruvo, il paese natale…
Attending Bebop Con voce fioca, a casa nostra, un tempo mi soffiasti tra le labbra un ev’rything is a mistery, for us. La tragedia dell’ottone di Coltrane col basso sommesso del trombone), le scintille tra i roveti dei deserti, e gli intervalli d’armonia tra una sesta e un’eccedente. Spiriti enigmi se siete i segnali…
UN SOLDATO MI DISSE NON SPARARE Un soldato mi disse non sparare tutti sulla collina sono morti guarda oltre il campo spento il brulicare delle ombre, incerte sagome, contorti spiriti in cerca ancora di una pace, non sono i vivi diversi dai morti che di cenere coprono ogni brace. Quasi tra sé cantava e controvento…
Una frase lunga un libro #90: Mercè Rodoreda, Quanta, quanta, guerra…, traduzione di S. M. Ciminelli, La Nuova Frontiera, 2016; € 16,50 * Sono nato a mezzanotte, in autunno, con una macchia sulla fronte non più grande di una lenticchia. Quando facevo arrabbiare mia madre, lei, girata quasi di spalle, diceva, sembri un Caino. Josep aveva…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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