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Giorgio Ghiotti, La città che ti abita, Empirìa, 2017 di Ilaria Grasso Mentre in America esce il nuovo libro di George Saunders, Lincoln nel bardo, penso ai poeti e agli scrittori di casa nostra. Mi domando se si siano mai interrogati su questo stato della mente in cui la coscienza viene separata dal corpo e leggendo la…
Guido De Simone, Come i fuochi di settembre, tre poesie Mi nasconda la notte e il dolce vento. Da casa mia cacciato e a te venuto mio romantico antico fiume lento. Sandro Penna, Mi nasconda la notte e il dolce vento, 1939 1 Verrà il giorno che non parleremo e avrai la pelle fredda…
Le giacche dove si consumano i vecchi mi hai detto, guardavamo un video del professor Raimondi che con frasi perfette a braccio a mente raccontava la sua vita la sua lingua. Il cuore si è fermato per un attimo quando ho pensato che l’unico miracolo l’ultima bellezza sarebbe il consumarmi dentro una vecchia giacca…
LA VEGGENTE Poesie da una vita futura . Cercavo la pietra, non la croce ……–…….. lei è quella del vento che ripete il suo nome – volevo benedizioni e non questa folle luce cercavo nel tuo dischiuderti un segno ma ebbi paura dei gigli insanguinati cercavo un simbolo in silenzio mi alzai da me stessa…
Georges Simenon, La casa dei Krull. Traduzione di Simona Mambrini, Adelphi 2017 (edizione originale 1939) Senza Maigret, ma con tutta la carica della sua scrittura, La casa dei Krull di Georges Simenon è un romanzo ambientato nel 1933 in una cittadina francese, dinanzi a un porto. I Krull sono una famiglia tedesca. Non sono soltanto…
Antonio Paolacci, Piano Americano, Morellini editore, 2017; € 14,90 C’è un momento (o c’è stato, o ci sarà) in cui non riusciremo più a distinguere la realtà dalla finzione, un momento in cui tutto sarà così perfettamente sovrapposto che il nostro occhio non riuscirà più a cogliere le differenze, non riuscirà più a percepire le…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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