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Hai steso delle briciole per giorni di pioggia, le finestre d’occhi curiosi il respiro si è riposato l’indomani. Abbi cura del silenzio d’estate la memoria si adagia sui lati di una scelta mancata. * La carne richiama all’origine, e si diventa quasi uomini. Il legno diventa ponte e l’aria si profuma all’incontro, una…
La strada di Alexander Langer «Sai che la tua terra/ ti può far morire/ non per nostalgia/ (questi tempi ormai son passati)/ ma per l’esperienza che nessuno ti ama […]/», «[…]crivellatemi/ la faccia senza bendarmi/ gli occhi/ le mani dietro le spalle/ tritolo sotto i testicoli/ come si/ conviene/ al tirolo/prima però/ per piacere/ con…
_La casa la luce si è addensata in una bocca sola e la separazione si fa foglio sottile su cui riscrivere il nome sbadiglio docile il mio salito per te come parola non detta armiamo il corpo di sete per trovarci più nudi quel modo d’amare vicino ad un lunghissimo grido udibile a tutti che…
Se Dafne incontra Ondina sulla riva si sporge l’una, l’altra emerge cauta. Non più umane per scelta o non ancora? Gli arti intrecciati ascoltano la cincia. (A.M. Curci) Alba Gnazi, Verdemare. Cronologia inversa di un andare, La Vita Felice 2018 Un incontro tra Dafne e Ondina, tra l’umana che si fa albero e corteccia…
Dalla raccolta inedita Abbiamo visto un film . Ti ho tenuto la mano stretta ti ho passato la bocca sulla faccia come i cani col gelato del padrone. Desideravo aprirti presto le gambe ficcarci potente dentro e tutto tutto me. Poi siamo usciti. Bevevamo in un posto che ti piace tanto. Ti ho scattato una…
Mio padre Sebastiano è morto l’11 novembre 2016 per le conseguenze di un adenocarcinoma. A Lucia, mia madre, è stato diagnosticato nel 2014 il morbo di Alzheimer. Quando si è ammalato, mio padre ha iniziato a raccontarmi la sua vita mettendo, così, ordine anche tra le testimonianze confuse di mia madre. Lei ha disimparato cose…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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