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La vita davanti a sé Il signor Waloumba è un nero del Camerun che era venuto in Francia per spazzarla. Aveva lasciato tutte le sue mogli e i suoi figli al paese per ragioni economiche. Aveva un talento olimpico nel mangiare il fuoco e dedicava le sue ore straordinarie a questa impresa. Era mal visto…
Ofelia Ofelia (così la diremo la collegiale che mi si presenta) chiude a due tre mandate un baule-armadio da viaggio per cui è entrata e, circospetta, spiega tremante un foglio e vi si specchia-legge. Lilì, che in tutto per lei temporale di flash, scena vuota è la sua cameretta – in più e…
Andrea Pomella, Anni Luce, Add editore, 2018 Le nostre valigie logore stavano di nuovo ammucchiate sul marciapiede; avevano altro e più lungo cammino da percorrere. Ma non importa, la strada è vita. Un’estate di fine anni ’90 mi ritrovai tra le mani il capolavoro di Jack Kerouac, diario della beat generation, On The Road. Dopo…
Tutto ciò che voglio Perorare il nitore e il nitrito, l’essere minotauri sperduti tra la normalità sgualcita degli altri, le nostre sessioni incrinate di sguardi al cardiopalma: è tutto ciò che voglio E quando girasti le spalle senza guardarmi negli occhi E quando girasti le spalle senza guardarmi negli occhi per me fu chiaro…
Monica Guerra, Sulla soglia (On the threshold; traduzione di Monica Guerra e Patrick Williamson), Samuele editore, 2017 Si resta sulla soglia per vari motivi. Si resta per guardare con occhio attento e quasi distante, tra il sospettoso e il pauroso. Si resta per attendere una risposta, perché non ce la si fa a stare completamente dentro…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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