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Ventidue carte, ventidue racconti. Per ventidue settimane pescheremo insieme qualcosa di diverso per tema, lunghezza e stile, ascoltando solo le carte. Buona lettura con L’Appeso, carta del lavoro interiore. «Ti fa ancora male il piedino?» Il bimbo si guardò la punta dell’alluce con occhi curiosi. Mosse le piccole dita e provò a spingere sul pedale della…
Luigi Di Ruscio, Poesie scelte 1953-2010, Marcos y Marcos, 2019; 20 € La voce è tutto, è un intero destino. Massimo Cacciari, in una conferenza svoltasi a Vignola per Poesia Festival nel 2017, affermava che la poesia, se è tale, mostra l’abisso di ogni parola ed è per questo che spesso appare oscura la poesia,…
Se la neve delle Alpi talvolta come l’epilobio arrosa la conca* è per colpa del pulviscolo sabbioso portato d’inverno in alta quota dal forte desertico scirocco o causa dell’alga dei ghiacci che in primavera per fotosintesi la incipria di scarlatto? Lo chiedo all’innevato Monviso: nell’alba cristallina illuminato dall’arancia del sole mattutino indossa una rosea…
Il nulla, ha scritto un mio alunno cicciottello in una mezz’ora che abbiamo dedicato alle metafore, il nulla è un panino vuoto. Sì è circa così. Ricrescite era già uscito nel 2004 per Bollati Boringhieri e ritirato poco dopo dalla vendita. Ci ha pensato Tunuè a recuperarlo dal dimenticatoio e a riproporlo nella sua…
Dimenticare Ogni notte viaggio fra persone note o ignote in luoghi noti o ignoti sempre strani disorientata. Al risveglio mi chiedo: dove mai, con chi sono stata? Ma non rimugino né voglio ricordare. Sopporterò la nuova nottata perché ho sopportato la vecchia giornata. . In Per un sentiero chiaro, Torino, Einaudi, 2004.
….La naturalezza di questa vita piena di cose non naturali, il dolore di non capire cos’è il dolore, la disgrazia di cercare ostinatamente un nome, un segno qualunque di riconoscimento, e trovare silenzio e sigilli fin sui rami degli alberi. ….Non in me, da ferita sempre aperta sgorga la rossa fontana del chiedere, il…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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