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Dona Amati, Haiku della buona terra. Con una lettera e otto opere di Maria Grazia Tata, Fusibilialibri 2019 Percorrere le pagine di un libro e soffermarsi, spesso, con incanto e ammirazione, su un passaggio, un verso, una soluzione che si rivela una porta di accesso a un gradino ulteriore di significato, tutto questo giunge come…
4 Non c’è molto da raccontare. Si dice che morì contemplando un piccolo Guttuso; poco più di uno schizzo appuntato a mano libera dall’amico lontano. Aveva esaurito ogni possibile combinazione di parole all’interno di quel sistema crudele che è l’endecasillabo. Le parole da noi amate hanno un limite: sono poche. Il resto è brusio,…
Cammino in strade a tre piani tra forme future nel ritmo muto di luci epilettiche, c’è una certa cura, un’idea nell’orgia metallica mi sento bene, mi sento male, non capisco cosa siano il bene e il male dentro la pancia del mostro morale e lucente. È tutto un guardare d’essere in essere boccheggiare in…
Robert Adamson, Three Poems Tre poesie nella traduzione di Angela D’Ambra da Mulberry Leaves [Foglie di gelso] Reaching Light Where was we left from? We say the journey’s up, but maybe memory sinks deeper. Our journey so far has been quiet, the only incident being that rock dislodged as he spun around on…
È più di un anno che questo libro occhieggia dal comodino nelle pause delle mie letture frammentate, stanando città per città, quasi fosse una guida per viaggiatori consapevoli più che un saggio. Quindi, innanzitutto mi devo scusare con C. Armati (e ringraziarlo), l’editore che me lo aveva gentilmente inviato confidando in un mio interesse e…
Mio padre Sebastiano è morto l’11 novembre 2016 per le conseguenze di un adenocarcinoma. A Lucia, mia madre, è stato diagnosticato nel 2014 il morbo di Alzheimer. Quando si è ammalato, mio padre ha iniziato a raccontarmi la sua vita mettendo, così, ordine anche tra le testimonianze confuse di mia madre. Lei ha disimparato cose…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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