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Mio padre Sebastiano è morto l’11 novembre 2016 per le conseguenze di un adenocarcinoma. A Lucia, mia madre, è stato diagnosticato nel 2014 il morbo di Alzheimer. Quando si è ammalato, mio padre ha iniziato a raccontarmi la sua vita mettendo, così, ordine anche tra le testimonianze confuse di mia madre. Lei ha disimparato cose…
La gentilezza dell’angelo. Viaggio antologico nello stilnovismo. A cura di Sonia Caporossi, Marco Saya Edizioni 2019 Rainer Maria Rilke, Silenzio e tempesta. Poesie d’amore. A cura di Raffaela Fazio, Marco Saya Edizioni 2019 Accetta, caro, questa mia romanza, antico adagio dello smarrimento. Tra i cubi che il bambino ricombina ha scovato la a, alfa…
Ciò che vide Paolo non possono vederlo né Ammonio né Origene, poiché per vedere serve una spina nella carne. C’è molto di più di un coltissimo peplum ne I filosofi di Sonia Gentili, Castelvecchi 2019. C’è una prosa che ha lo stesso sortilegio sfrenato della poesia: si parla del fuoco con un linguaggio di fiamma,…
Cristina Bove, Una donna di marmo nell’aiuola. Prefazione di Annamaria Ferramosca, Campanotto Editore 2019 Colma della sapienza di chi ha assaporato prospettive e dimensioni plurime in viaggi ampi, perfino estremi, ancorché senza usuali lasciapassare, mezzi di trasporto o documenti di transito, Una donna di marmo nell’aiuola, la raccolta più recente di Cristina Bove (con prefazione…
Avere ancora un giorno Avere ancora un giorno, un’ora. Quando a notte l’afa fa profondi i fossi delle strade, sbucare sull’incanto di vetro di una piazza e, dalla grotta di una baracca, udire – sanguinante – il taglio delle mezzelune rosse dell’anguria spaccata. Stretti accanto respirare dal soffio della notte il nostro ardore, tremolare un…
La Bonne Chanson XVI Le bruit des cabarets, la fange des trottoirs, Les platanes déchus s’effeuillant dans l’air noir, L’omnibus, ouragan de ferraille et de boues, Qui grince, mal assis entre ses quatre roues, Et roule ses yeux verts et rouges lentement, Les ouvriers allant au club, tout en fumant Leur brûle-gueule au nez des…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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