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Claudia Zironi, Not Bad (2019-2020)Arcipelago Itaca, 2020 Quest’ultima prova di Claudia Zironi si svolge tutta nel segno dell’understatement e della costruzione ipotetica, come vedremo. Mi pare opportuno però fare un breve flash back sulle sue opere precedenti, a partire da Eros e Polis (2014) che costituisce a mio avviso la matrice dell’intera produzione dell’autrice e…
Walter Tevis, La regina degli scacchi Traduzione di Angelica Cecchi Mondadori 2021 Il gioco degli scacchi come emancipazione è metafora potentissima, come insegna La novella degli scacchi di Stefan Zweig. Walter Tevis, autore di romanzi che furono adattati in seguito per il grande schermo (The Hustler, noto in Italia con il titolo Lo spaccone, vide…
In una poesia – in ogni poesia – si scopre sempre un verso capace di imprimersi nella mente del lettore con particolare singolarità e immediatezza. Pur amando una poesia nella sua totalità, il lettore troverà un verso cui si legherà la sua coscienza e che lo accompagnerà nella memoria; il verso sarà soggettivato e anche…
Diplopia Monte Pertica questi cumuli di morti, tutt’ora morti, tutt’ora quitrincee estinte sul nascere, spalmati nella perpetua ripetizione della fotografia,questi ammassi ostacolano ogni nuovo possibile cammino, portanoapparentemente lontano ogni sguardo,sprofondano a ogni passo verso la personale dissoluzionedel vedere, fino all’impossibilità di distinguere qualcosa nella palta puzzolentedel proprio andare, non si va oltre, sempre fermi,…
DUE POESIE PER FRANCESCO SCARABICCHI Come tabacco agli aceri di Micol Bez Avevi in mano il gineproquando hai detto le parolehanno un peso, si tiranodietro il silenzio. È solo un modo la poesiadi dire le cose pianocon tutto il bianco del dolore. Oggi voglio pianoportare sillabeal tuo cuscino come tabacco agli aceri. …
“Il sabato tedesco”, rubrica da me curata per Poetarum Silva, prende il nome da un racconto di Vittorio Sereni e si propone di raccogliere riflessioni, conversazioni, traduzioni intorno a testi letterari. La puntata odierna è dedicata a Karoline von Günderrode, presentata qualche anno fa qui, tra le pagine di Poetarum Silva. A proposito del testo…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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