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Dante muore a Ravenna settecento anni or sono, la notte tra il 13 e il 14 settembre 1321. Un anniversario importante, che su queste pagine non può passare inosservato. «Poetarum Silva» intende commemorarlo, il 14 di ogni mese, attraverso le pagine di autori che gli hanno reso omaggio, trasformandolo in personaggio della loro scrittura critica,…
Annega nella spuma un pensiero ribelle, lo abbatte un’onda furiosa: sogno che s’erge infranto sconquassato dal turbinio del mare. Un voluttuoso canto di sirene m’allieta tra le cime marine, giunge nei profondi anfratti, in luminose oceaniche miniere, libere prigïoni della mente. È gelida la notte tra i pensieri di ghiaccio sventrati erosi…
Patrizia Sardisco, Lo spettro del visibile Prefazione di Anna Maria Curci Edizioni Cofine 2021 Sottrarre peso al buio, plasmare l’urlo: Lo spettro del visibile di Patrizia Sardisco Ricorre, nei sogni relativi a situazioni di emergenza, di angoscia, di pericolo incombente, il divario lacerante tra l’urlo duplice, di invocazione e di evocazione, e l’impossibilità, in coincidenza…
Scorcio critico su Ritorno a Planaval di Stefano dal Biancodi Giulio Medaglini Ritorno a Planaval, il terzo libro di poesie di Stefano dal Bianco esce nel 2001 per Mondadori, a dieci anni di distanza dalla pubblicazione della sua prima silloge La bella mano a cui è seguita, nello stesso anno, la plaquette Stanze del gusto…
LUNEDÌ Dalle vene alle scale si è seccatoil tuo esperimentocome le casse di un’impresa.C’è ressa agli sportelli dei bancomat.Noi siamo rimasti addossoal muro delle poste di Viale Pantelleria,per osservarele sassate nella notte, le file di personespaccate, affrante, confuse dal Covid. MARTEDÌ I casolari in rovinadentro la tua testa scivolatasotto al cuscino. La tua…
Francesca Petetta, Tempi in allertaAttraVerso Edizioni 2021 Della vita appetitiva.Recensione di Michele Cardinali C’è una differenza fondamentale tra la fame e l’appetito. La fame vive drammaticamente il vuoto, la mancanza; supplice al bisogno non soddisfatto e, ansimando nello sguardo, tenta di mordere a piè sospinto anche l’attesa della sua fine. L’appetito, invece, divaga, si trastulla; riempie…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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