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«Una strana amicizia, i libri hanno una strana amicizia l’uno per l’altro. Se li chiudiamo nella mente di una persona bene educata (un critico è soltanto questo), lì al chiuso, al caldo, serrati, provano un’allegria, una felicità come noi, esseri umani, non abbiamo mai conosciuto. Scoprono di assomigliarsi l’un l’altro. E ognuno di loro lancia…
Gli scomparsi sono i libri che non abbiamo mai saputo di voler ritrovare: libri dimenticati, libri fuori edizione, libri introvabili, libri mai tradotti, libri trascurati. Ogni settimana qualche brano da un libro“scomparso”, nella speranza che questo piccolo spazio nascosto possa contribuire a riesumarne qualcuno. Edoardo Pisani Il libro di oggi non è uno bensì tre, Cette camisole…
È una raccolta fervorosamente disperata, questa di Emanuele Franceschetti, Testimoni (Aragno, Torino 2022). Un piccolo libro da leggere e rileggere quando si è ben disposti a uscire dal tempo della durata serena, per camminare al fianco di un pensiero aperto con veemente, tremebonda intelligenza alla dismisura tragica che abita la realtà. Capite subito che soprattutto Mario Luzi…
Giorgio De Maria, Le venti giornate di Torino Un inquietante romanzo dimenticato a cura di Giulia Bocchio Ho scoperto questo libro, Le venti giornate di Torino (edizione Frassinelli), di Giorgio De Maria, circa tre anni fa, fu un’agenzia letteraria a consigliarmelo.Stavano valutando il mio, di romanzo, e a un certo punto, la persona che gestiva la…
Amo dell’Appennino i luoghi persi (Umberto Piersanti, La gente da cui vengo si dissolve) …
Gli scomparsi sono i libri che non abbiamo mai saputo di voler ritrovare: libri dimenticati, libri fuori edizione, libri introvabili, libri mai tradotti, libri trascurati. Ogni settimana qualche brano da un libro“scomparso”, nella speranza che questo piccolo spazio nascosto possa contribuire a riesumarne qualcuno. Edoardo Pisani Il libro di oggi è Il vino di quella cosa, di…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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