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Bisognava scrivere senza perché, senza per chi. / Il corpo si ricorda di un amore come un accendersi la lampada. / Il silenzio è tentazione e promessa. (Fuga in lilla, Pizarnik) E Joseph Ponthus (1978-2021), pseudonimo di Baptiste Cornet, per fortuna non resta in silenzio quando nel 2015 si trasferisce in Bretagna per…
«Una strana amicizia, i libri hanno una strana amicizia l’uno per l’altro. Se li chiudiamo nella mente di una persona bene educata (un critico è soltanto questo), lì al chiuso, al caldo, serrati, provano un’allegria, una felicità come noi, esseri umani, non abbiamo mai conosciuto. Scoprono di assomigliarsi l’un l’altro. E ognuno di loro lancia frecce, bagliori di…
L’individuo superfluo (LietoColle 2022), concetto astratto e molto wi-fi, di Francesco Tripaldi, non è poi così superfluo perché la rete, che nella sua accezione concreta più comune richiama al significato/funzione di cattura, è anche un non-luogo. E, in ognuna delle sue ipotetiche maglie, insidia e lusinga si annodano al tuo collo. La rete poetica qui…
Insorte (Il Convivio Ed.), di Anna Maria Curci, compone con le due raccolte immediatamente precedenti, Nei giorni per versi (Arcipelago Itaca, 2019) e Opera incerta (L’Arcolaio, 2020), una trilogia che verte sul tema di fondo della paideia (educazione, formazione, illuminazione) di una comunità che si identifica e cresce attraverso la traduzione reciproca di lingue e dialetti di luoghi…
In un panorama editoriale saturo di pubblicazioni, che per eccesso di titoli in uscita rischiano di soffocare la qualità a discapito della quantità, esistono ancora isole felici. Scritture radicali, che non hanno paura di guardare in faccia l’abisso, e che si consegnano volentieri agli artigli dei propri demoni: perché la scrittura non è mai terapeutica,…
Il portolano è un manuale per la navigazione che si basa sui rilievi e sull’esperienza di chi è stato per mare. Con note, disegni e carte riporta elementi utili alla traversata, consente di conoscere i posti e ammonisce circa gli eventuali ostacoli. Quello di Nicola Dal Falco è il Portolano del corpo (La vita felice), una mappa…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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