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di Anna Franceschini E il re s’inchina un po’ e a piedi viene di solito la notte e dal tetto della fabbrica nel fiume brillano due scarpe alla rovescia e così presto bianche come neon e l’una ci rompe la faccia e l’altra ci rompe morbida le costole e spente al mattino le scarpe di…
. Il fiore della mia vita poteva sbocciare da ogni lato ma un vento aspro ha impedito la crescita dei miei petali proprio sul lato che voi nel paese riuscivate a vedere. Dalla polvere levo la mia voce di protesta: non avete mai visto il mio lato fiorente! Voi che vivete, voi siete davvero sciocchi…
HET Deja que llegue a ti lo que no tiene nombre: lo que es raíz y no ha advenido al aire: el flujo de lo oscuro que sube en oleadas: el vagido brutal de lo que yace y pugna hacia lo alto: donde a su vez será disuelto en la última forma de las formas: invertida raíz:…
Per la critica c’è sempre qualcosa di colpevole nel successo, un retaggio elitario che porta a considerare l’adesione di massa come sinonimo di mediocrità o di banalità, non si può negare che a volte sia stato così, ma né si può accettare questa regola come un a priori. A tal proposito c’è un caso di…
L’assedio e il ritorno. Omero e gli archetipi della narrazione di Franco Ferrucci, pubblicato in prima edizione nel 1974 e ristampato nel 1991 per la collana Oscar di Mondadori, è un libro che mi ha segnato profondamente. Tanto profondamente quanto casuale è stato l’incontro con il volume, che mi è stato prestato da quella che…
di Luciano Mazziotta a V. Frungillo A Palermo, a volte capita di bere dalla sera alla partenza dei traghetti. Eravamo allora in mezzo a più sconfitte dove restiamo con cautela disarmante: la parte mancante, Enzo, è, forse, il senso dell’accumulo di bile ed esperienze in questo nostro qui che nonostante tutto è solo perdita. E pesa…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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