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Lo scorso 31 ottobre «La Città di Salerno» ha pubblicato una lettera formale di scuse di Antonio Corbisiero ad Alessandra Trevisan, redattrice del nostro blog, in merito alla mancata citazione dell’autrice nel pezzo che il giornalista ha dedicato ad Appuntamento a Positano di Goliarda Sapienza. L’articolo era stato pubblicato sul quotidiano online il 22 ottobre…
Paolo Triulzi: I me medesimi. N. 3 Alberto Alberto è grosso. È sempre stato grosso, non è un problema. Sono le camicie il problema. Ste fottute camicie, che per quanto grandi le prenda gli strizzano sempre il collo. Alberto non è grasso, è proprio grosso. Ha un grosso stomaco prominente ma è anche alto, con…
Una frase lunga un libro #33: Rodolfo Walsh, Fotografie, La Nuova Frontiera, 2014. Traduzione di Anna Boccuti e Elena Rolla; € 17,00, ebook € 6,99 * E adesso nessuno può dire che non le ho intimato l’alt, come di rigore, a cui lei non ha risposto, e che non ho sparato un colpo di avvertimento, come…
Soli nell’autunno che ci uccide a Tommaso Landolfi Il giorno in cui fu licenziato dal lavoro Guido Stuparich si svegliò con un grosso bubbone sulla tempia sinistra. Il licenziamento non avvenne per malsane cause legittimate dall’assenteismo o da comportamenti equivoci, bensì per mera mancanza di fondi adusi a pagare il personale…
La botte piccola contiene il vino buono, e questo non è, come si può pensare, un malcelato sfottò di consolazione: l’accoglienza costringe ogni minima particola di vino a venire prima o poi a contatto con le note del legno. Il racconto, la meno diluita delle forme, impone a se stesso la medesima procedura. Ci sono…
Un libro per essere attuale non deve essere necessariamente scritto da poco tempo. Il passare degli anni aiuta il libro stesso a mostrare sino in fondo la sua disturbante verità, anzi spesso l’incomprensione da parte dell’epoca in cui è stato scritto è moneta per gli anni a venire. È il caso delle Lettere luterane (Einaudi) di…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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