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Ogni episodio di Twin Peaks (in attesa dei nuovi, annunciati per quest’anno) è introdotto da un monologo di Margaret Lanterman, conosciuta da tutti come la Signora Ceppo perché gira abbracciando un ciocco di legno con cui si confida e dal quale ottiene rivelazioni. Potrebbe essere la pazza del paese, se a scarseggiare a Twin Peaks…
A questo punto cercate di non rompermi i coglioni anche da morto. È un innato modo di fare questo mio non accettare di esistere. Non state a riesumarmi dunque con la forza delle vostre certezze o piuttosto a giustificarvi che chi s’ammazza è un vigliacco: a creare progettare ed approvare la propria morte ci vuole…
Maria Grazia Insinga, Persica, Anterem Edizioni, 2015 Qualcosa scaraventava sul lato oscuro – occhi non numerabili là dove occhi mai erano stati – e pareva schizzare il corpo per i cento metri: io ero l’altrove. Non scrivere, parlare – scivolano le pareti, spicciano archi – ora che rimane tarlatura blu. Increata a fine verso…
Una frase lunga un libro #62: Breece D’J Pancake, Trilobiti, minimium fax, 2016; trad. it. di Cristiana Mennella; € 16,00, ebook € 7,99 * La luce del giorno accende di verde le montagne, cambia i colori della nebbia, tinge d’amaranto le strade di mattoni a Rock Camp. I lampioni si spengono e scatta il semaforo in…
Ljudmila Petruševskaja, C’era una volta una donna che cercò di uccidere la figlia della vicina, Einaudi, 2016, trad. di M. Caramitti; € 16,50, ebook € 9,99 di Martina Mantovan I personaggi che animano i racconti di C’era una volta una donna che cercò di uccidere la figlia della vicina appartengono a quella categoria di individui dai…
Su leggiadre «gambe di foglie». I versi di Francesca Perlini di © Paolo Steffan Comincia a svilupparsi qua e là, in questi anni, una certa predisposizione allo studio dei rapporti che vigono tra ambiente naturale e testo letterario. I tempi per una crescente sensibilità ecologica sono infatti maturi, anche solo al fine egoistico di trovare…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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